Sondaggio NEMO rivela perdita di entrate del 75-80% per i musei europei a causa del COVID-19
Un sondaggio di NEMO (Network of European Museum Organisations), fondata nel 1992, mostra che il 92% dei 650 musei intervistati è chiuso a causa della pandemia di coronavirus. Grandi istituzioni come il Rijksmuseum, il Kunsthistorisches Museum di Vienna e il Museo Stedelijk perdono tra 100.000 e 600.000 euro a settimana. I musei nelle aree turistiche segnalano una perdita di entrate del 75-80%. La maggior parte dei musei non ha licenziato il personale, ma il 70% è passato al lavoro agile e ha sospeso i contratti freelance. Oltre il 60% ha aumentato la presenza online, con il 40% che ha registrato un aumento delle visite virtuali. Il sondaggio, aperto fino al 17 aprile, include risposte da 27 stati UE, 9 membri del Consiglio d'Europa, Stati Uniti, Filippine, Malesia, Polinesia Francese e Iran. Dodici paesi stanno discutendo fondi di emergenza per la cultura, otto li hanno già attivati e quindici non ne hanno nessuno.
Fatti principali
- Sondaggio NEMO condotto su 650 musei, dati al 3 aprile
- 92% dei musei attualmente chiusi
- Rijksmuseum, Kunsthistorisches Museum Vienna, Museo Stedelijk perdono 100.000-600.000 euro a settimana
- Musei in aree turistiche segnalano perdita di entrate del 75-80%
- 70% dei musei ha modificato le attività del personale, favorendo il lavoro agile
- Contratti freelance e programmi di volontariato sospesi
- Oltre il 60% ha aumentato la presenza online; il 40% ha registrato un aumento delle visite virtuali
- 12 paesi discutono fondi di emergenza per la cultura, 8 li hanno, 15 non ne hanno
Entità
Istituzioni
- NEMO – Network of European Museum Organisations
- Rijksmuseum
- Kunsthistorisches Museum Vienna
- Museo Stedelijk
- Artribune
Luoghi
- European Union
- Council of Europe
- United States
- Philippines
- Malaysia
- French Polynesia
- Iran