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Sondaggio NEMO rivela perdita di entrate del 75-80% per i musei europei a causa del COVID-19

institutional · 2026-04-27

Un sondaggio di NEMO (Network of European Museum Organisations), fondata nel 1992, mostra che il 92% dei 650 musei intervistati è chiuso a causa della pandemia di coronavirus. Grandi istituzioni come il Rijksmuseum, il Kunsthistorisches Museum di Vienna e il Museo Stedelijk perdono tra 100.000 e 600.000 euro a settimana. I musei nelle aree turistiche segnalano una perdita di entrate del 75-80%. La maggior parte dei musei non ha licenziato il personale, ma il 70% è passato al lavoro agile e ha sospeso i contratti freelance. Oltre il 60% ha aumentato la presenza online, con il 40% che ha registrato un aumento delle visite virtuali. Il sondaggio, aperto fino al 17 aprile, include risposte da 27 stati UE, 9 membri del Consiglio d'Europa, Stati Uniti, Filippine, Malesia, Polinesia Francese e Iran. Dodici paesi stanno discutendo fondi di emergenza per la cultura, otto li hanno già attivati e quindici non ne hanno nessuno.

Fatti principali

  • Sondaggio NEMO condotto su 650 musei, dati al 3 aprile
  • 92% dei musei attualmente chiusi
  • Rijksmuseum, Kunsthistorisches Museum Vienna, Museo Stedelijk perdono 100.000-600.000 euro a settimana
  • Musei in aree turistiche segnalano perdita di entrate del 75-80%
  • 70% dei musei ha modificato le attività del personale, favorendo il lavoro agile
  • Contratti freelance e programmi di volontariato sospesi
  • Oltre il 60% ha aumentato la presenza online; il 40% ha registrato un aumento delle visite virtuali
  • 12 paesi discutono fondi di emergenza per la cultura, 8 li hanno, 15 non ne hanno

Entità

Istituzioni

  • NEMO – Network of European Museum Organisations
  • Rijksmuseum
  • Kunsthistorisches Museum Vienna
  • Museo Stedelijk
  • Artribune

Luoghi

  • European Union
  • Council of Europe
  • United States
  • Philippines
  • Malaysia
  • French Polynesia
  • Iran

Fonti