Neïl Beloufa: 'Call and Response' da François Ghebaly esamina la disconnessione digitale
La galleria François Ghebaly ospita la sesta mostra personale di Neïl Beloufa, intitolata 'Call and Response'. L'esposizione indaga l'impatto persistente dei cicli mediatici ripetitivi che oscillano tra violenza ed estrema focalizzazione personale. Esplora inoltre situazioni replicate all'infinito riscontrabili nei conflitti, nella pratica artistica e nei messaggi commerciali. Due installazioni adiacenti strutturano la presentazione. Un'opera multimediale inedita che condivide il titolo della mostra occupa lo spazio principale. Questo lavoro consiste in sei lightbox realizzati con resina pigmentata, MDF e componenti LED – materiali che ricordano quelli utilizzati nei dispositivi elettronici personali come telefoni e computer. Ogni lightbox mostra immagini volutamente generiche o idilliache, come scene etichettate 'spiaggia', 'fiori' o 'ritratto'. Ulteriori applicazioni di resina colorata nascondono parzialmente queste immagini di base, distorcendone la chiarezza.
Fatti principali
- Neïl Beloufa presenta la sua sesta mostra presso la galleria François Ghebaly
- La mostra è intitolata 'Call and Response'
- L'esposizione esplora i flussi mediatici ciclici e i loro effetti duraturi
- Esamina l'oscillazione tra brutalità e iper-individualismo nei media
- Indaga scenari iterativi e replicati nella guerra, nell'arte e nella pubblicità
- La presentazione è organizzata attorno a due installazioni adiacenti
- La galleria principale ospita una nuova installazione multimediale anch'essa chiamata 'Call and Response'
- L'installazione comprende sei lightbox realizzati con resina pigmentata, MDF e LED
Entità
Artisti
- Neïl Beloufa
Istituzioni
- François Ghebaly