La prima mostra personale italiana di Ndéyé Kouagou alla Collezione Maramotti esplora linguaggio e dubbio
La Collezione Maramotti in Italia ospita la prima mostra personale nel paese di Ndéyé Kouagou, intitolata 'Ghosts of the Moment', dal 3 maggio al 26 luglio 2026. L'artista con base a Parigi presenta opere recenti e nuove commissioni che uniscono testo, performance e immagine per indagare l'instabilità del significato e la soggettività contemporanea. In un'intervista con ART AFRICA, Kouagou spiega che la sua pratica incentrata sul linguaggio deriva da un background nella scrittura e dal desiderio di libertà artistica, utilizzando media economici come testo e performance per coinvolgere il pubblico. Sottolinea l'onestà e il dubbio come centrali nel suo processo, creando voci inaffidabili per sfidare l'autorità e invitare alla riflessione dello spettatore. Un nuovo corpus di opere ispirato al formato del fotoromanzo consente alle immagini di cambiare significato attraverso didascalie o fumetti alterati. L'umorismo funge da strumento per rendere accessibili temi complessi, bilanciando il disagio che nasce dal dubbio. Le performance spesso presentano un personaggio doppiato dall'attrice portoghese-zimbabwese Salber Lee Williams, che agisce come veicolo per sentimenti collettivi, mentre un nuovo personaggio nella mostra è doppiato da Hana Hussein, riflettendo una discendente africana di prima generazione nei Paesi Bassi. Le narrazioni di Kouagou resistono alla risoluzione, privilegiando ambiguità e apertura per favorire il dubbio collettivo. La mostra è parte di Fotografia Europea 2026, evidenziando l'attenzione di Kouagou per la decentralizzazione e il guardare altrove come strategie per esplorare la differenza.
Fatti principali
- La prima mostra personale in Italia di Ndéyé Kouagou si svolge dal 3 maggio al 26 luglio 2026 alla Collezione Maramotti
- La mostra 'Ghosts of the Moment' include opere recenti e nuove commissioni
- La pratica di Kouagou combina testo, performance e immagine per sondare l'instabilità del significato
- Utilizza media economici come testo e performance a causa della mancanza di formazione artistica formale e risorse finanziarie
- Una nuova opera ispirata al formato del fotoromanzo esplora i significati mutevoli attraverso immagini e didascalie
- Le performance presentano personaggi doppiati da Salber Lee Williams e Hana Hussein
- Kouagou enfatizza dubbio e ambiguità per coinvolgere gli spettatori senza fornire risposte chiare
- La mostra è presentata in concomitanza con Fotografia Europea 2026
Entità
Artisti
- Ndéyé Kouagou
- Salber Lee Williams
- Hana Hussein
Istituzioni
- Collezione Maramotti
- ART AFRICA
- Fotografia Europea
Luoghi
- Italy
- Paris
- France
- Netherlands
- Portugal
- Zimbabwe
- Reggio Emilia
- Western world