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La prima mostra personale italiana di Ndéyé Kouagou alla Collezione Maramotti esplora linguaggio e dubbio

exhibition · 2026-04-22

La Collezione Maramotti in Italia ospita la prima mostra personale nel paese di Ndéyé Kouagou, intitolata 'Ghosts of the Moment', dal 3 maggio al 26 luglio 2026. L'artista con base a Parigi presenta opere recenti e nuove commissioni che uniscono testo, performance e immagine per indagare l'instabilità del significato e la soggettività contemporanea. In un'intervista con ART AFRICA, Kouagou spiega che la sua pratica incentrata sul linguaggio deriva da un background nella scrittura e dal desiderio di libertà artistica, utilizzando media economici come testo e performance per coinvolgere il pubblico. Sottolinea l'onestà e il dubbio come centrali nel suo processo, creando voci inaffidabili per sfidare l'autorità e invitare alla riflessione dello spettatore. Un nuovo corpus di opere ispirato al formato del fotoromanzo consente alle immagini di cambiare significato attraverso didascalie o fumetti alterati. L'umorismo funge da strumento per rendere accessibili temi complessi, bilanciando il disagio che nasce dal dubbio. Le performance spesso presentano un personaggio doppiato dall'attrice portoghese-zimbabwese Salber Lee Williams, che agisce come veicolo per sentimenti collettivi, mentre un nuovo personaggio nella mostra è doppiato da Hana Hussein, riflettendo una discendente africana di prima generazione nei Paesi Bassi. Le narrazioni di Kouagou resistono alla risoluzione, privilegiando ambiguità e apertura per favorire il dubbio collettivo. La mostra è parte di Fotografia Europea 2026, evidenziando l'attenzione di Kouagou per la decentralizzazione e il guardare altrove come strategie per esplorare la differenza.

Fatti principali

  • La prima mostra personale in Italia di Ndéyé Kouagou si svolge dal 3 maggio al 26 luglio 2026 alla Collezione Maramotti
  • La mostra 'Ghosts of the Moment' include opere recenti e nuove commissioni
  • La pratica di Kouagou combina testo, performance e immagine per sondare l'instabilità del significato
  • Utilizza media economici come testo e performance a causa della mancanza di formazione artistica formale e risorse finanziarie
  • Una nuova opera ispirata al formato del fotoromanzo esplora i significati mutevoli attraverso immagini e didascalie
  • Le performance presentano personaggi doppiati da Salber Lee Williams e Hana Hussein
  • Kouagou enfatizza dubbio e ambiguità per coinvolgere gli spettatori senza fornire risposte chiare
  • La mostra è presentata in concomitanza con Fotografia Europea 2026

Entità

Artisti

  • Ndéyé Kouagou
  • Salber Lee Williams
  • Hana Hussein

Istituzioni

  • Collezione Maramotti
  • ART AFRICA
  • Fotografia Europea

Luoghi

  • Italy
  • Paris
  • France
  • Netherlands
  • Portugal
  • Zimbabwe
  • Reggio Emilia
  • Western world

Fonti