Legami nazisti al Burghölzli di Zurigo: psichiatri persero il posto per origini ebraiche
Una nuova indagine storica rivela che due eminenti psichiatri della clinica Burghölzli di Zurigo, tra cui Manfred Bleuler, figlio di Eugen Bleuler, furono costretti a dimettersi negli anni '30 a causa delle loro origini ebraiche. La ricerca, pubblicata sulla NZZ, documenta come le politiche antisemite dell'Università di Zurigo portarono al licenziamento di medici ebrei, in parallelo con le leggi razziali della Germania nazista. La clinica Burghölzli, un tempo istituzione psichiatrica di fama mondiale, aveva un numero significativo di personale ebraico che fu sistematicamente epurato. L'articolo esplora anche il viaggio di Adolf Hitler in Svizzera nel 1923 per raccogliere fondi per il suo colpo di stato, che segnò l'inizio di un rapporto fatale con il futuro dittatore. La serie in cinque episodi esamina aspetti dimenticati della complicità svizzera con il nazismo.
Fatti principali
- Due psichiatri della clinica Burghölzli di Zurigo persero il loro posto a causa delle origini ebraiche
- Manfred Bleuler, figlio di Eugen Bleuler, fu tra coloro costretti a dimettersi
- Le dimissioni avvennero negli anni '30
- Le politiche antisemite dell'Università di Zurigo rispecchiavano le leggi razziali naziste
- La clinica Burghölzli aveva un numero significativo di personale ebraico che fu epurato
- Adolf Hitler si recò in Svizzera nel 1923 per raccogliere fondi per il suo colpo di stato
- La NZZ ha pubblicato una serie in cinque episodi sulle relazioni Svizzera-nazismo
- La ricerca evidenzia la dimenticata complicità svizzera con il nazismo
Entità
Istituzioni
- Burghölzli clinic
- University of Zurich
- NZZ
Luoghi
- Zurich
- Switzerland