La selezione naturale non può aumentare l'informazione genetica, sostiene il Creation Museum
Il Creation Museum di Petersburg, Kentucky, ha pubblicato un articolo sostenendo che la selezione naturale, come osservata in natura, non può aumentare l'informazione genetica e quindi non può guidare la macroevoluzione. L'articolo distingue la selezione naturale—un processo che preserva tratti vantaggiosi all'interno di una popolazione—dall'evoluzione da molecole a uomo, che richiede l'origine di nuova informazione genetica. Afferma che la selezione naturale agisce solo sulla diversità genetica esistente, portando a una perdita netta di informazione, e che i cambiamenti sono non direzionali (ad esempio, i pesci rimangono pesci). Il pezzo cita i fringuelli di Charles Darwin e gli esemplari di pesci cavernicoli ciechi esposti al museo per illustrare i suoi punti. Conclude che la selezione naturale dimostra la cura di Dio per la creazione in un mondo post-caduta.
Fatti principali
- La selezione naturale è un processo osservabile che produce piccoli cambiamenti come il colore del pelo o l'altezza delle piante.
- La National Academy of Sciences afferma che la selezione naturale può avere diversi effetti evolutivi su scale temporali differenti.
- Darwin credeva che la selezione naturale potesse portare a grandi cambiamenti in milioni di anni, come l'evoluzione dei dinosauri in uccelli.
- L'evoluzione è definita come discendenza con modificazione da un antenato comune unicellulare, che richiede nuova informazione genetica.
- La selezione naturale preserva la vitalità della popolazione rimuovendo caratteristiche dannose.
- I cambiamenti tramite selezione naturale sono non direzionali; i pesci rimangono pesci.
- L'articolo è pubblicato dal Creation Museum di Petersburg, Kentucky.
- Il museo espone pesci cavernicoli ciechi e topi ciechi per illustrare la selezione naturale.
Entità
Artisti
- Charles Darwin
Istituzioni
- Creation Museum
- National Academy of Sciences
Luoghi
- Petersburg
- Kentucky
- Galápagos Islands