Il 'Grand ensemble' di Nathalie Quintane interroga le tracce coloniali in Algeria
Nel suo libro del 2008 'Grand ensemble', la scrittrice francese Nathalie Quintane torna sul tema dell'Algeria, già affrontato nel 2004 con 'L'Année de l'Algérie' (Inventaire/Invention). Il sottotitolo malizioso, 'Concernant une ancienne colonie', segnala il suo approccio indiretto: la memoria coloniale affiora a intermittenza, come l'epidemia di herpes che apre il libro. Attraverso immagini e frasi sparse—diapositive dell'Hoggar, slogan di veterani, corna di gazzella, falsi esempi grammaticali nostalgici dell'Algeria francese ('L'Algeria era un dipartimento francese'), e commemorazioni ufficiali che perpetuano cliché di convivialità—Quintane esamina e mette in luce con umorismo i riflessi coloniali persistenti. Arriva persino a sospettare della propria scrittura, chiedendosi se la sua postura d'avanguardia possa essere un'altra forma di militarismo, o se un paragrafo evochi inconsciamente l'OAS. I capitoli del libro sono strutturati come 'faux-barrages' (falsi posti di blocco), costringendo i lettori a una costante vigilanza. In definitiva, 'grand ensemble' si riferisce all'inevitabile intreccio tra Francia e Algeria, legate da innumerevoli impronte storiche al di là dei loro antagonismi.
Fatti principali
- Nathalie Quintane ha pubblicato 'Grand ensemble' nel 2008.
- Il sottotitolo del libro è 'Concernant une ancienne colonie'.
- Quintane aveva già scritto sull'Algeria nel 2004 con 'L'Année de l'Algérie'.
- Il libro usa un'epidemia di herpes come metafora del ritorno intermittente della memoria coloniale.
- Critica le commemorazioni ufficiali che perpetuano cliché di convivialità.
- Quintane mette in dubbio la propria postura d'avanguardia come potenzialmente militaristica.
- L'OAS appare inaspettatamente in un paragrafo.
- I capitoli sono chiamati 'faux-barrages' (falsi posti di blocco).
Entità
Artisti
- Nathalie Quintane
Istituzioni
- Inventaire/Invention
Luoghi
- Algeria
- France
- Hoggar
Fonti
- artpress —