Il 'Paradigma dell’arte contemporanea' di Nathalie Heinich analizza l'arte contemporanea come paradigma rivoluzionario
Il libro di Nathalie Heinich 'Il paradigma dell’arte contemporanea. Strutture di una rivoluzione artistica' (Johan & Levi, 2021) sostiene che l'arte contemporanea costituisca un cambiamento di paradigma rivoluzionario, distinto dall'arte moderna e classica. Attingendo alla definizione di paradigma di Thomas Kuhn, Heinich afferma che l'arte contemporanea richiede nuovi criteri di esistenza indipendenti dal linguaggio. Prende le distanze dalla psicologia sociale di Pierre Bourdieu, concentrandosi invece sulle dinamiche di potere tra attori e istituzioni. Il libro evita di definire compartimenti culturali, intrecciando invece esempi e aneddoti per riconoscere i ruoli senza indagare socialmente il gusto. Heinich identifica un 'accanimento ermeneutico' nel discorso dell'arte contemporanea, dove si cerca un significato per giustificare i prezzi piuttosto che il valore culturale. Critica il ruolo del curatore e il potere della rete di rimodellare il riconoscimento, sostenendo che concentrarsi sui modelli tradizionali del sistema dell'arte (direttore di museo, gallerista, artista) sottovaluta la comunicazione basata sulle immagini. Il libro esplora l'immaterialità dell'arte contemporanea, la sua trasformazione dall'esperienza diretta all'esperienza mediata, dall'investimento reale alla valuta virtuale, e dal valore strutturale incerto allo strumento predittivo. Heinich cita frequentemente Maurizio Cattelan e illumina nuove relazioni tra attori dominanti e subordinati. La recensione di Marcello Carriero è stata pubblicata su Artribune nel marzo 2023.
Fatti principali
- Il libro di Nathalie Heinich 'Il paradigma dell’arte contemporanea' è stato pubblicato da Johan & Levi nel 2021.
- Il libro sostiene che l'arte contemporanea sia un cambiamento di paradigma rivoluzionario usando la definizione di Thomas Kuhn.
- Heinich prende le distanze dalla psicologia sociale di Pierre Bourdieu, concentrandosi sulle dinamiche di potere.
- Il libro identifica un 'accanimento ermeneutico' nel discorso artistico.
- Heinich critica il ruolo del curatore e il potere della rete nel rimodellare il riconoscimento.
- Il libro esplora l'immaterialità dell'arte contemporanea e la sua trasformazione in valuta virtuale.
- Maurizio Cattelan è citato frequentemente nel libro.
- La recensione è stata scritta da Marcello Carriero per Artribune nel marzo 2023.
Entità
Artisti
- Maurizio Cattelan
- Mauro Covacich
- Alice Zannoni
- Cristian Caliandro
- Marcello Carriero
Istituzioni
- Johan & Levi
- Artribune
- il Mulino
- Les Éditions de Minuit
- Pinault Collection
Luoghi
- Milano
- Italy
- Bologna
- Paris
- France
- Monza