I cupi mondi in stop-motion di Nathalie Djurberg
L'artista svedese Nathalie Djurberg, vincitrice del Leone d'Argento per un giovane artista promettente alla Biennale di Venezia del 2009, crea inquietanti animazioni in stop-motion che mescolano l'innocenza fiabesca con l'estrema violenza. I suoi film, spesso con personaggi femminili dagli occhi grandi e dai seni opulenti, raffigurano smembramenti, abusi sessuali e aggressività familiare in ambienti naturali ostili. Djurberg cita Goya, Céline e Jake & Dinos Chapman come influenze, mentre le sue colonne sonore sono composte da Hans Berg. Il suo lavoro ha ottenuto attenzione internazionale dalla 4a Biennale di Berlino nel 2006 e dalle mostre alla Zach Feuer Gallery di New York. Le prossime mostre includono un'esposizione collettiva al Migros Museum di Zurigo (dicembre 2009–gennaio 2010), mostre personali alla Gio Marconi di Milano (primavera 2010) e al Kristianstad Konsthall in Svezia. La recente installazione di Djurberg alla Biennale di Venezia presentava fiori giganti di schiuma e due film che criticano i dignitari della Chiesa cattolica che sfruttano le giovani ragazze. I suoi video, come "I Found Myself Alone" (2008) e "Experimentet" (2009), esplorano temi politici e motivi freudiani, con testi ricorrenti come "Perché devo fare queste cose ancora e ancora?" Djurberg, nata nel 1978 a Lysekil, in Svezia, e con base a Berlino, lavora principalmente con claymation e animazione a carboncino.
Fatti principali
- Nathalie Djurberg ha vinto il Leone d'Argento per un giovane artista promettente alla Biennale di Venezia del 2009.
- Le sue animazioni in stop-motion presentano personaggi femminili con occhi grandi e seni opulenti, raffiguranti violenza e abusi.
- Cita Goya, Céline e Jake & Dinos Chapman come influenze.
- Hans Berg compone le colonne sonore per i suoi video.
- Ha ottenuto riconoscimento internazionale alla 4a Biennale di Berlino nel 2006.
- La Zach Feuer Gallery di New York la rappresenta.
- Le prossime mostre includono il Migros Museum (Zurigo), Gio Marconi (Milano) e Kristianstad Konsthall (Svezia).
- La sua installazione alla Biennale di Venezia del 2009 includeva fiori giganti di schiuma e film che criticano la Chiesa cattolica.
Entità
Artisti
- Nathalie Djurberg
- Hans Berg
- Goya
- Céline
- Jake Chapman
- Dinos Chapman
- Jiri Trnka
- William Kentridge
- Magali Nachtergael
Istituzioni
- Venice Biennale
- Migros Museum
- Gio Marconi
- Kristianstad Konsthall
- Zach Feuer Gallery
- Berlin Biennale
- Hammer Museum
- Santa Barbara Contemporary Arts Forum
- Sammlung Goetz Museum
- Fondazione Prada
- Gotlands Konstmuseum
- Sint-Lukasgalerie
- Spaceda
- Museum Anna Nordlander
- OMA Prada Transformer
- Centre Pompidou
- Frye Art Museum
- University of Malmö
- University of Turin
Luoghi
- Venice
- Italy
- Zurich
- Switzerland
- Milan
- Kristianstad
- Sweden
- New York
- Berlin
- Germany
- Los Angeles
- Santa Barbara
- Munich
- Visby
- Brussels
- Seoul
- South Korea
- Nordanå
- Skellefteå
- Paris
- Seattle
- Lysekil
Fonti
- artpress —