Natalie Ayoub: 'Le cose che sospendono e si aggrappano al vuoto' esplora caos e percezione
Natalie Ayoub, artista visiva e fotografa, ha presentato la sua trilogia video in corso, 'Le cose che sospendono e si aggrappano al vuoto', iniziata nel 2022, presso la sua residenza, alla presenza di amici e del suo gatto Oscar. Questo saggio visivo, composto da tre parti, esplora le sfumature tra opposti binari come bianco/nero, bene/male e sì/no, facendo riferimento all'idea di molteplicità di Deleuze e Guattari. La narrazione di Ayoub presenta l''osservatore scomodo' intrappolato tra 'non-cosa', 'ogni-cosa' e 'qualche-cosa', evidenziando un'instabilità complessa in cui la comprensione assoluta è irraggiungibile. I confini tra realtà e simulazione diventano indistinti, suggerendo che il regno virtuale opera secondo principi unici. La trilogia manca di una conclusione definitiva; ogni collasso viene riassorbito in un ciclo eterno, favorendo il movimento senza dislocazione. Giordana Sterlino ha scritto l'articolo in collaborazione con Luigi Falanga (aka @super8otto).
Fatti principali
- Natalie Ayoub è un'artista visiva e fotografa.
- La trilogia video 'Le cose che sospendono e si aggrappano al vuoto' è iniziata nel 2022 ed è in corso.
- L'opera è stata proiettata a casa di Ayoub con amici e il suo gatto Oscar.
- La trilogia esplora la gradazione tra opposizioni binarie.
- Ayoub fa riferimento al concetto di molteplicità di Deleuze e Guattari.
- L''osservatore scomodo' è intrappolato tra 'non-cosa', 'ogni-cosa' e 'qualche-cosa'.
- L'opera suggerisce che il virtuale è governato da regole di esistenza diverse.
- La trilogia non ha una fine definitiva, con ogni collasso reintegrato in un eterno ritorno.
Entità
Artisti
- Natalie Ayoub