Retrospettiva dell'arte femminista di Nancy Spero al MoMA PS1
Il MoMA PS1 di New York ospita 'Paper Mirror', la prima grande retrospettiva statunitense di Nancy Spero dalla sua morte nel 2009. Organizzata da Julie Ault, la mostra presenta oltre 100 opere che coprono la carriera sessantennale di Spero. Spero, pioniera dell'arte femminista e cofondatrice della galleria A.I.R., descriveva il suo lavoro come 'protesta'. La mostra inizia con i suoi Black Paintings (1959-65), realizzati mentre viveva a Parigi, che raffigurano temi oscuri e subconsci di sesso, maternità e guerra. Negli anni '60, si spostò verso l'attivismo politico in risposta alla guerra del Vietnam, abbandonando la pittura per la carta e incorporando testi. I suoi Artaud Paintings (1969-70) riflettono l'influenza di Antonin Artaud. Dal 1972, si orientò verso messaggi esplicitamente femministi in serie come 'Licit Exp' e 'Hours of the Night', utilizzando timbri fatti a mano. La mostra include 32 opere nella sala principale, come 'Sheela and the Dildo Dancer' (1987), che combina mitologia antica con le sue immagini. Un corridoio espone opere orizzontali su carta con figure mitologiche e frasi. Video di Irene Sosa documentano la tecnica successiva di Spero di stampare direttamente sui muri. L'opera finale, 'Maypole: Take No Prisoners' (2007), originariamente per la Biennale di Venezia in risposta alla guerra in Iraq, è appesa nel seminterrato: un palo d'acciaio di sei metri con catene e oltre 200 immagini di teste decapitate. La mostra è in corso fino al 23 giugno 2019.
Fatti principali
- 'Paper Mirror' di Nancy Spero è la prima grande retrospettiva statunitense dalla sua morte nel 2009.
- La mostra è organizzata da Julie Ault al MoMA PS1.
- Sono esposte oltre 100 opere, che coprono la carriera di Spero dagli anni '50 al 2007.
- Spero ha cofondato la galleria A.I.R. ed è una pioniera dell'arte femminista.
- I suoi Black Paintings (1959-65) furono creati a Parigi e raffigurano temi oscuri e subconsci.
- Negli anni '60 si spostò verso l'attivismo politico a causa della guerra del Vietnam.
- Gli Artaud Paintings (1969-70) incorporano frammenti degli scritti di Antonin Artaud.
- L'opera finale 'Maypole: Take No Prisoners' (2007) risponde alla guerra in Iraq e presenta teste decapitate.
Entità
Artisti
- Nancy Spero
- Leon Golub
- Antonin Artaud
- Irene Sosa
Istituzioni
- MoMA PS1
- A.I.R. gallery
- Galerie Lelong & Co.
- VAGA at ARS, NY
- Biennale di Venezia
Luoghi
- New York
- Paris
- United States
- Long Island City
- Jackson Avenue