Nana Oforiatta Ayim Cura il Padiglione del Ghana alla 59ª Biennale di Venezia con 'Future Builders'
Nana Oforiatta Ayim è la curatrice del Padiglione del Ghana alla 59ª Biennale di Venezia, in programma dal 23 aprile al 27 novembre 2022. La mostra presenta tre artisti più giovani che lei descrive come 'costruttori del futuro': Na Chainkua Reindorf, Afroscope e Diego Araúja. Le loro opere saranno esposte all'Arsenale, creando nuovi mondi attraverso approcci complementari. Ayim osserva che questa edizione differisce dal primo padiglione del Ghana nel 2019, che ha rivitalizzato la scena artistica del paese e aumentato l'interesse internazionale. Ricorda di aver incontrato l'architetto David Adjaye a una precedente biennale, dando vita all'idea per un Padiglione del Ghana. Ayim non vede l'ora di vedere le opere di Simone Leigh e Sonia Boyce all'evento. Secondo la curatrice, la Biennale di Venezia offre un'importante piattaforma internazionale per narrazioni artistiche localizzate e scambi culturali. ArtReview ha condotto l'intervista come parte di una serie di questionari con i partecipanti ai padiglioni.
Fatti principali
- Nana Oforiatta Ayim è la curatrice del Padiglione del Ghana alla 59ª Biennale di Venezia
- Il padiglione presenta opere di Na Chainkua Reindorf, Afroscope e Diego Araúja
- La 59ª Biennale di Venezia si svolge dal 23 aprile al 27 novembre 2022
- Il Padiglione del Ghana si trova all'Arsenale
- Il primo padiglione del Ghana risale al 2019
- Ayim descrive gli artisti presentati come 'costruttori del futuro' che creano nuovi mondi
- Ayim ha incontrato David Adjaye a una precedente biennale, ispirando l'idea del Padiglione del Ghana
- Ayim non vede l'ora di vedere le opere di Simone Leigh e Sonia Boyce
Entità
Artisti
- Nana Oforiatta Ayim
- Na Chainkua Reindorf
- Afroscope
- Diego Araúja
- David Adjaye
- Simone Leigh
- Sonia Boyce
Istituzioni
- ArtReview
- Venice Biennale
- Ghana Pavilion
Luoghi
- Venice
- Italy
- Ghana
- Arsenale