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Namsal Siedlecki: Tempo, Materia e Memoria in un'intervista podcast

artist · 2026-04-27

In un'intervista podcast di Artribune, l'artista Namsal Siedlecki (nato nel 1986 a Greenfield) discute la sua ricerca che si muove dal web o dall'esperienza diretta verso luoghi, oggetti, materiali e tecniche. Le sue installazioni presso la Fondazione Pastificio Cerere e Villa Medici a Roma ancorano la conversazione. Le nuove opere di Siedlecki racchiudono viaggi e relazioni, trascendendo il tempo. Impiega antiche tecniche di fusione da Kathmandu per dare forma a figure astratte, creando un monumento alla tradizione. All'interno di un insolito "sarcofago", sigilla i semi di una zucca di 817 chilogrammi, preservandone la memoria. Attraverso ex voto, sperimenta con l'acqua galvanica per generare nuove forme, attraversando gesti e significati. Allestisce ambienti e processi che riportano la materia al suo stato primitivo. La sua produzione in corso coinvolge anche i mondi vegetale e animale. Siedlecki ha esposto ampiamente in Italia e all'estero; tra i suoi recenti riconoscimenti figura il Premio Cairo 2019. Il podcast è curato da Donatella Giordano.

Fatti principali

  • Namsal Siedlecki è nato nel 1986 a Greenfield.
  • La ricerca dell'artista procede dal web o dall'esperienza diretta verso luoghi, oggetti, materiali e tecniche.
  • Vengono discusse le sue installazioni presso la Fondazione Pastificio Cerere e Villa Medici.
  • Utilizza antiche tecniche di fusione da Kathmandu.
  • Ha sigillato i semi di una zucca di 817 chilogrammi in un'opera simile a un sarcofago.
  • Sperimenta con ex voto e acqua galvanica per creare nuove forme.
  • Ha ricevuto il Premio Cairo nel 2019.
  • Il podcast è curato da Donatella Giordano.

Entità

Artisti

  • Namsal Siedlecki
  • Donatella Giordano

Istituzioni

  • Fondazione Pastificio Cerere
  • Villa Medici
  • Artribune
  • Premio Cairo

Luoghi

  • Greenfield
  • Rome
  • Italy
  • Kathmandu

Fonti