Namsal Siedlecki: Tempo, Materia e Memoria in un'intervista podcast
In un'intervista podcast di Artribune, l'artista Namsal Siedlecki (nato nel 1986 a Greenfield) discute la sua ricerca che si muove dal web o dall'esperienza diretta verso luoghi, oggetti, materiali e tecniche. Le sue installazioni presso la Fondazione Pastificio Cerere e Villa Medici a Roma ancorano la conversazione. Le nuove opere di Siedlecki racchiudono viaggi e relazioni, trascendendo il tempo. Impiega antiche tecniche di fusione da Kathmandu per dare forma a figure astratte, creando un monumento alla tradizione. All'interno di un insolito "sarcofago", sigilla i semi di una zucca di 817 chilogrammi, preservandone la memoria. Attraverso ex voto, sperimenta con l'acqua galvanica per generare nuove forme, attraversando gesti e significati. Allestisce ambienti e processi che riportano la materia al suo stato primitivo. La sua produzione in corso coinvolge anche i mondi vegetale e animale. Siedlecki ha esposto ampiamente in Italia e all'estero; tra i suoi recenti riconoscimenti figura il Premio Cairo 2019. Il podcast è curato da Donatella Giordano.
Fatti principali
- Namsal Siedlecki è nato nel 1986 a Greenfield.
- La ricerca dell'artista procede dal web o dall'esperienza diretta verso luoghi, oggetti, materiali e tecniche.
- Vengono discusse le sue installazioni presso la Fondazione Pastificio Cerere e Villa Medici.
- Utilizza antiche tecniche di fusione da Kathmandu.
- Ha sigillato i semi di una zucca di 817 chilogrammi in un'opera simile a un sarcofago.
- Sperimenta con ex voto e acqua galvanica per creare nuove forme.
- Ha ricevuto il Premio Cairo nel 2019.
- Il podcast è curato da Donatella Giordano.
Entità
Artisti
- Namsal Siedlecki
- Donatella Giordano
Istituzioni
- Fondazione Pastificio Cerere
- Villa Medici
- Artribune
- Premio Cairo
Luoghi
- Greenfield
- Rome
- Italy
- Kathmandu