Le sculture di Namsal Siedlecki fondono ex voto e rituale contemporaneo al Magazzino di Roma
Namsal Siedlecki (Greenfield, 1986) presenta una mostra personale al Magazzino di Roma, dove reinterpreta la tradizione degli ex voto attraverso la scultura contemporanea. L'artista inverte il consueto equilibrio devozionale-artistico creando opere che conservano un senso di miracolo e preghiera ma si allontanano da una narrazione religiosa esplicita. Siedlecki combina offerte anatomiche lignee provenienti da pozzi votivi di Clermont-Ferrand con migliaia di monete recuperate dalla Fontana di Trevi – monete mai scambiate. Questi elementi, originariamente carichi di speranze di guarigione o richieste miracolose, vengono reimpostati in nuove configurazioni. Le mani aperte e le braccia tese dalla Francia parlano un oscuro linguaggio dei segni, mentre le monete della fontana evocano invocazioni giocose. L'unione è al contempo brutale e liberatoria: singole parti del corpo – braccia, tronchi, mani – sono sistematicamente disposte nella mostra, redente in una nuova totalità corporea libera da dolore e sofferenza. L'artista impiega scansioni 3D, calchi in cera, bagni galvanici e l'esposizione finale come parte di una liturgia artistica. La mostra afferma un rituale secolare in cui antichi e moderni messaggi al destino vengono reimpostati.
Fatti principali
- Namsal Siedlecki è nato a Greenfield nel 1986.
- La mostra si tiene al Magazzino di Roma.
- Le sculture incorporano ex voto anatomici lignei di Clermont-Ferrand.
- Le opere includono anche monete della Fontana di Trevi mai scambiate.
- L'artista utilizza scansioni 3D, calchi in cera e bagni galvanici nel processo creativo.
- La mostra riconfigura parti del corpo in una nuova totalità senza sofferenza.
- L'articolo è scritto da Raffaele Orlando.
- La mostra è stata pubblicata nel luglio 2019.
Entità
Artisti
- Namsal Siedlecki
Istituzioni
- Magazzino
- Artribune
Luoghi
- Greenfield
- Rome
- Clermont-Ferrand
- Trevi Fountain
- Italy
- France