Apre al Castello di Rivoli la seconda parte della retrospettiva di Nalini Malani
La seconda parte della retrospettiva di Nalini Malani, 'Nalini Malani: La rivolta dei morti. Retrospettiva 1969-2018. Parte II', curata da Marcella Beccaria, apre al Castello di Rivoli dopo la prima tappa al Centre Pompidou nell'autunno 2017. Coprendo circa cinquant'anni di produzione dell'artista, la mostra è organizzata in cinque sale al terzo piano del castello, ciascuna dedicata a un corpus specifico di opere. Malani, nata a Karachi nel 1946, trae ispirazione da Cassandra, la profetessa condannata a non essere ascoltata, per affrontare la violenza contro le donne. Le sue complesse installazioni che combinano pittura, disegno e proiezioni intrecciano miti antichi con echi contemporanei, creando un'arte politica che guarda agli archetipi orientali e ai miti greci, dialogando con il teatro e la letteratura contemporanea. Una serie di incontri con storici dell'arte e critici accompagna la mostra, concentrandosi sulla violenza di genere.
Fatti principali
- Seconda parte della retrospettiva di Nalini Malani al Castello di Rivoli
- Prima parte al Centre Pompidou nell'autunno 2017
- Mostra intitolata 'Nalini Malani: La rivolta dei morti. Retrospettiva 1969-2018. Parte II'
- Curata da Marcella Beccaria
- Copre circa cinquant'anni di produzione di Malani
- La mostra occupa cinque sale al terzo piano
- Malani nata a Karachi nel 1946
- L'artista usa il mito di Cassandra per affrontare la violenza contro le donne
- Opere includono pittura, disegno e proiezioni
- Organizzati incontri con storici e critici
Entità
Artisti
- Nalini Malani
Istituzioni
- Castello di Rivoli
- Centre Pompidou
Luoghi
- Rivoli
- Italy
- Paris
- France
- Karachi
- Pakistan