Retrospettiva di Nahum B. Zenil al Museo Universitario del Chopo Esplora Sei Decenni di Autoritratto e Dissidenza
Il Museo Universitario del Chopo di Città del Messico presenta 'Nahum B. Zenil: El límpido espejo de mis ojos (1968-2025)', una retrospettiva dell'artista messicano Nahum B. Zenil (n. 1947), visitabile fino al 30 agosto 2026. Curata da Sol Henaro e Miguel A. López, la mostra riunisce oltre 130 opere, tra dipinti, disegni, serigrafie, sculture e libri d'artista, coprendo sei decenni della pratica di Zenil. Zenil, associato al movimento del Neomexicanismo dagli anni '80, ha fatto dell'autoritratto un veicolo centrale per esplorare identità, sessualità e simboli nazionali messicani. La mostra traccia la sua evoluzione dalle prime opere astratte alla svolta verso la figurazione autobiografica negli anni '70, esemplificata da serie come 'Monólogos' (1973-1975). Tra le opere chiave ci sono 'Yo y yo' (1981), in cui si raffigura mentre sposa se stesso, e '¡Oh, santa bandera!' (1996), un'opera provocatoria che sostituisce lo stemma nazionale con una bocca aperta e mostra l'asta della bandiera che penetra il suo ano, suscitando dibattito pubblico quando fu esposta al Chopo nel 1997 durante la Semana Cultural Lésbico-Gay. La mostra ricrea anche una stanza dello Espacio Cultural Rancho Tecomate Cuatolco, Casa del Poeta, a Tenango del Aire, uno spazio fondato da Zenil con il suo compagno Gerardo Vilchis. Le opere recenti affrontano l'invecchiamento e la vulnerabilità. La retrospettiva posiziona Zenil oltre il Neomexicanismo, evidenziando il suo ruolo nella creazione di visibilità per l'identità gay in Messico.
Fatti principali
- Retrospettiva 'Nahum B. Zenil: El límpido espejo de mis ojos (1968-2025)' al Museo Universitario del Chopo, Città del Messico, fino al 30 agosto 2026.
- Curata da Sol Henaro e Miguel A. López.
- Oltre 130 opere tra dipinti, disegni, serigrafie, sculture e libri d'artista.
- Zenil (n. 1947) ha studiato alla La Esmeralda alla fine degli anni '60.
- La sua serie 'Monólogos' (1973-1975) ha segnato la sua svolta verso l'autoritratto.
- L'opera 'Yo y yo' (1981) raffigura l'artista che sposa se stesso, criticando il matrimonio e le norme di genere.
- L'opera '¡Oh, santa bandera!' (1996) ha causato dibattito pubblico quando è stata esposta al Chopo nel 1997.
- Zenil ha co-organizzato la Jornada de Cultura Gay nel 1986, che è diventata la Semana Cultural Lésbico-Gay.
- La mostra include una ricreazione di una stanza dello Espacio Cultural Rancho Tecomate Cuatolco, Casa del Poeta, a Tenango del Aire.
- Le opere recenti affrontano l'invecchiamento e la vulnerabilità.
- Il compagno di Zenil, Gerardo Vilchis, è raffigurato in molte opere.
- La morte della madre il 31 dicembre 1987 è riflessa nei ritratti di lei.
- L'artista è associato al Neomexicanismo, ma la mostra sostiene che il suo lavoro trascende questa etichetta.
- La mostra include opere da collezioni come MARCO, Monterrey, e Museo de Arte Moderno – INBAL.
Entità
Artisti
- Nahum B. Zenil
- Frida Kahlo
- Enrique Guzmán
- Gerardo Vilchis
- Sol Henaro
- Miguel A. López
- Teresa del Conde
Istituzioni
- Museo Universitario del Chopo
- La Esmeralda
- Museo de Arte Moderno
- MARCO
- Museo de Arte Moderno – INBAL
- Espacio Cultural Rancho Tecomate Cuatolco, Casa del Poeta
- Semana Cultural Lésbico-Gay
- Jornada de Cultura Gay
- Artishock Revista
Luoghi
- Mexico City
- Mexico
- Veracruz
- Tenango del Aire
- Monterrey