I musulmani iniziano l'haj tra caldo torrido e ombra delle tensioni in Medio Oriente
Lunedì è iniziato il pellegrinaggio annuale dell'haj, un aspetto fondamentale dell'Islam. Come riferito da Saleh bin Saad Al-Murabba, comandante delle forze per i passaporti dell'haj, oltre 1,5 milioni di pellegrini sono giunti in Arabia Saudita dall'estero. Questo afflusso avviene in un contesto di fragile cessate il fuoco nella guerra in Iran, unito a tensioni regionali in corso. La pellegrina egiziana Samya Abdul Moneim ha condiviso la sua gioia e gratitudine per l'opportunità di intraprendere questo viaggio, obbligatorio per ogni musulmano che ne abbia i mezzi finanziari e la capacità fisica almeno una volta nella vita. Nel primo giorno del pellegrinaggio, molti si sono radunati in un vasto accampamento di tende nel deserto intorno alla Mecca, dopo aver già circumnavigato la Kaaba nella Grande Moschea sotto un caldo intenso. Per molti, l'haj è un profondo viaggio spirituale, che offre la possibilità del perdono divino e della purificazione dai peccati passati. I pellegrini partecipano a rituali che durano diversi giorni, spesso preparandosi per anni a questo evento significativo.
Fatti principali
- Il pellegrinaggio dell'haj è iniziato lunedì.
- Oltre 1,5 milioni di pellegrini sono arrivati in Arabia Saudita dall'estero.
- Saleh bin Saad Al-Murabba è il comandante delle forze per i passaporti dell'haj.
- I pellegrini arrivano in un contesto di fragile cessate il fuoco nella guerra in Iran e tensioni regionali.
- La pellegrina egiziana Samya Abdul Moneim ha espresso gratitudine e felicità.
- L'haj è obbligatorio almeno una volta nella vita per ogni musulmano che possa permetterselo e sia fisicamente in grado.
- Il primo giorno i pellegrini si radunano in un accampamento di tende vicino alla Mecca.
- I pellegrini circumnavigano la Kaaba nella Grande Moschea sotto un caldo torrido.
Entità
Luoghi
- Mecca
- Saudi Arabia
- Iran