I musei hanno bisogno di mediatori culturali per visitatori con disturbi dell'apprendimento
Una tesi di ricerca alla Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea di Roma sta testando strumenti di mediazione culturale per visitatori con Disturbi Specifici dell'Apprendimento (DSA). Lo studio, condotto da Agnese Rapisarda, utilizza mappe concettuali, audioguide e testi personalizzati per migliorare l'accessibilità museale. I partecipanti con dislessia, disgrafia, disortografia e discalculia visitano il museo con un mediatore che si adatta al loro ritmo. Dopo le visite, i test valutano come i musei possano diventare più inclusivi. La ricerca evidenzia che il linguaggio complesso dell'arte contemporanea pone particolari barriere, spesso lasciando disorientati i visitatori con DSA. Rapisarda sostiene che i mediatori culturali non dovrebbero limitarsi a narrare la storia dell'arte, ma impegnarsi in un dialogo, condividendo prospettive e adattandosi alle esigenze di ciascun visitatore. L'obiettivo è promuovere la curiosità e l'apprendimento oltre la scuola tradizionale.
Fatti principali
- La ricerca si concentra sui DSA e la comunicazione museale alla Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea
- Studio condotto da Agnese Rapisarda come parte della sua tesi
- Gli strumenti includono mappe concettuali, audioguide e testi personalizzati
- I partecipanti hanno dislessia, disgrafia, disortografia o discalculia
- I mediatori adattano la durata della visita alle esigenze dei visitatori
- Test post-visita valutano l'inclusività del museo
- Il linguaggio dell'arte contemporanea è identificato come particolarmente impegnativo per i visitatori con DSA
- L'obiettivo è promuovere esperienze museali inclusive e apprendimento permanente
Entità
Artisti
- Agnese Rapisarda
Istituzioni
- Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea
- Artribune
Luoghi
- Rome
- Italy