I musei devono evolversi da templi esclusivi a hub culturali inclusivi
Nel dicembre 1931, il Science Museum di Londra aprì la Children's Gallery, uno spazio interattivo per giovani visitatori che suscitò dibattito tra educatori e scienziati. Il colonnello Sir Henry Lyons, direttore del museo, sostenne il 'visitatore ordinario' contro il modello prevalente di cultura 'da specialisti per specialisti'. Questa tensione storica riflette un problema più profondo: le istituzioni culturali sono state a lungo controllate da élite aristocratiche, religiose e borghesi, producendo cultura 'da pochi per pochi'. Il XX secolo ha visto un passaggio a 'da pochi per molti' attraverso i mass media, ma la produzione è rimasta guidata dalle élite. Oggi, la rivoluzione digitale richiede un passaggio a una cultura 'da molti per molti'. I musei rischiano di diventare esclusivi se si aggrappano a un linguaggio specialistico e alla compartimentazione. L'autore propone 'Case della Cultura' che mescolano discipline e trattano l'arte come processo piuttosto che come oggetto feticcio. Esempi includono Studio Azzurro, teamLab e TuoMuseo, che utilizzano approcci collaborativi e tecnologici. Il videogioco 'Father and Son' del Museo Archeologico Nazionale di Napoli (di Fabio Viola) ha raggiunto 4 milioni di download, e Les Carrières de Lumières attira 600.000 visitatori all'anno. Questi successi mostrano il potere delle esperienze partecipative e immersive. Il museo del futuro deve essere un hub vivente di produzione e conservazione, abbracciando il rischio e la critica come fece Lyons.
Fatti principali
- Il Science Museum di Londra aprì la Children's Gallery nel dicembre 1931
- Il colonnello Sir Henry Lyons era direttore del Science Museum di Londra
- La Children's Gallery presentava installazioni interattive e 'imparare facendo'
- La comunità scientifica britannica si oppose all'iniziativa come deviazione dalla missione
- I musei storicamente controllati da aristocratici, religiosi e ricca borghesia
- I mass media del XX secolo hanno permesso un consumo culturale più ampio ma non la produzione
- L'autore propone 'Case della Cultura' che integrano più forme e periodi artistici
- Studio Azzurro, teamLab e TuoMuseo esemplificano l'arte collaborativa e basata sul processo
- Il gioco 'Father and Son' del Museo Archeologico Nazionale di Napoli ha raggiunto 4 milioni di download
- Les Carrières de Lumières attira oltre 600.000 visitatori paganti all'anno
- Fabio Viola è il produttore del gioco 'Father and Son'
- ZKM Karlsruhe, Kilowatt Festival e Playable Museum Award sono citati come iniziative lungimiranti
Entità
Artisti
- Fabio Viola
- Leonardo da Vinci
Istituzioni
- Science Museum of London
- Museo Archeologico Nazionale di Napoli
- CultureSpaces
- Les Carrières de Lumières
- Studio Azzurro
- teamLab
- TuoMuseo
- ZKM Karlsruhe
- Kilowatt Festival
- Museo Marino Marini di Firenze
- Artribune
- Istat
Luoghi
- London
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- San Sepolcro
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