Musei nell'era trans-pandemica: riflessioni dall'Italia
Elisabetta Barisoni, curatrice e membro del consiglio dell'Associazione dei Musei d'Arte Contemporanea Italiani (AMACI), riflette sulle sfide e le trasformazioni affrontate dalle istituzioni culturali italiane durante e dopo la pandemia di COVID-19. Sostiene che mentre molti si affrettavano a predire una 'gioiosa Apocalisse' nella società pre-pandemica, il vero cambiamento è stato una rivalutazione del ruolo essenziale dei musei. Le istituzioni italiane si sono rapidamente adattate lanciando iniziative digitali e progetti partecipativi, imparando a sfruttare la tecnologia senza sostituire l'esperienza dal vivo. Un visitatore a Ca' Pesaro a Venezia nel giugno 2021 le ha ricordato che le persone hanno bisogno dei musei come luoghi di bellezza, emozione e riflessione. Barisoni nota anche che la pandemia ha accelerato tendenze esistenti, come il rapporto tra umani e tecnologia, e ha portato in primo piano questioni come #MeToo e la cancel culture. Non vede l'ora di vedere l'arte che emergerà da questo periodo. Tuttavia, proprio mentre il mondo stava uscendo dalla pandemia, è scoppiata la guerra in Ucraina, creando una nuova crisi umanitaria e geopolitica. Barisoni traccia un parallelo con la Biennale di Venezia del 1948, che mirava a unire l'umanità attraverso l'arte dopo la Seconda Guerra Mondiale. Spera che la Biennale Arte 2022 possa similmente favorire una stagione di comprensione umanistica e rinascita. L'articolo è stato originariamente pubblicato su Grandi Mostre #28 e aggiornato per Artribune.
Fatti principali
- Elisabetta Barisoni è una curatrice e membro del consiglio dell'AMACI (Associazione dei Musei d'Arte Contemporanea Italiani).
- I musei italiani si sono riorganizzati rapidamente durante la pandemia con iniziative digitali e partecipative.
- Un visitatore a Ca' Pesaro a Venezia nel giugno 2021 ha sottolineato il bisogno di musei come luoghi di bellezza e riflessione.
- La pandemia ha accelerato le tendenze nelle relazioni uomo-tecnologia, postmodernismo, postumanesimo, #MeToo e cancel culture.
- La guerra in Ucraina è iniziata mentre la Biennale di Venezia 2022 stava per cominciare.
- Barisoni paragona la Biennale 2022 a quella del 1948, che mirava a unire l'umanità dopo la Seconda Guerra Mondiale.
- L'articolo è stato originariamente pubblicato su Grandi Mostre #28.
- L'articolo è stato aggiornato per Artribune.
Entità
Artisti
- Paola Angelini
Istituzioni
- Associazione dei Musei d'Arte Contemporanea Italiani (AMACI)
- Ca' Pesaro
- Venice Biennale
- Artribune
- Grandi Mostre
- Sotheby's
- Christie's
- University of Edinburgh
- University of Bologna
Luoghi
- Italy
- Venice
- London