Musei come zoo: una critica alle istituzioni culturali
Franco Broccardi sostiene che i musei assomigliano sempre più a zoo, intrappolando le opere d'arte in esposizioni sterili che non riescono a dialogare con il pensiero contemporaneo. Basandosi sull'idea di Hito Steyerl che i musei riguardano il futuro, non il passato, e sulla critica degli zoo di John Berger, Broccardi afferma che il lockdown ha posto fine al turismo ipercinetico e al coinvolgimento del pubblico, costringendo i musei a trasformarsi da attrazioni voyeuristiche a hub sociali. Indica gli zoo e gli acquari americani come modelli che si sono ridefiniti con successo come centri di ricerca e difensori dell'ambiente, nonostante finanziamenti fragili. Broccardi invita i musei a diventare spazi politici, ibridi, per la riflessione, il dialogo e la protesta, abbandonando la sacralità per l'umanità e fungendo da connettori di conoscenza e persone. L'articolo è stato pubblicato su Artribune Magazine #56.
Fatti principali
- Articolo di Franco Broccardi pubblicato su Artribune Magazine #56
- Confronta i musei con zoo e acquari
- Cita Hito Steyerl sui musei e il futuro
- Cita il saggio 'Ways of Seeing' di John Berger sugli zoo
- Il lockdown ha posto fine al coinvolgimento del pubblico e al turismo ipercinetico
- Zoo e acquari americani come modelli di trasformazione
- I musei dovrebbero diventare hub sociali politici e ibridi
- I musei non sono neutrali
Entità
Artisti
- Hito Steyerl
- John Berger
- Desmond Morris
- Francesco Gabbani
- Alessandro Mannarino
Istituzioni
- Artribune
- ANGAMC
- Federculture
- ICOM
Luoghi
- United States