Musei come orinatoi: una critica al consumo culturale edonistico
In un saggio critico pubblicato su Artribune, Marcello Faletra sostiene che i musei hanno perso la loro identità privilegiando il consumo edonistico rispetto al genuino impegno culturale. Si rifà a pensatori come Peter Sloterdijk ('infarto del senso'), Theodor Adorno (musei come 'tombe di famiglia'), Paul Valéry (che trovava i musei superficiali) e André Malraux (musei come documenti di barbarie). Faletra contrappone l'ideale dei 'musei immaginari' immaginati da Jorge Glusberg alla realtà attuale in cui i musei ospitano caffetterie, aree self-service, negozi di souvenir e costosi matrimoni. Invoca la distinzione di Adolf Loos e Karl Kraus tra un'urna e un vaso da notte, suggerendo che i musei sono diventati come l'orinatoio di Duchamp—una fusione di alto e basso. Faletra conclude che se la gestione culturale è nelle mani di 'analfabeti' e 'mercanti di cultura', i musei sono destinati al water. Il saggio appare su Artribune Magazine #63.
Fatti principali
- Saggio di Marcello Faletra pubblicato su Artribune
- Critica i musei per aver adottato il consumismo edonistico
- Riferimento all''infarto del senso' di Peter Sloterdijk
- Riferimento alla visione di Theodor Adorno dei musei come 'tombe di famiglia'
- Riferimento alla critica di Paul Valéry dei musei come superficiali
- Riferimento alla visione di André Malraux dei musei come documenti di barbarie
- Richiama il concetto di 'musei immaginari' di Jorge Glusberg
- Usa la distinzione di Adolf Loos e Karl Kraus tra urna e vaso da notte
- Menziona l'orinatoio di Marcel Duchamp come simbolo
- Pubblicato su Artribune Magazine #63
Entità
Artisti
- Marcello Faletra
- Marcel Duchamp
Istituzioni
- Artribune