I musei come modelli educativi: ripensare le priorità dopo il COVID
La pandemia di COVID-19 ha costretto le istituzioni culturali a riconsiderare la loro missione centrale, con l'educazione che emerge come necessità primaria. Tracciando un parallelo con 'L'amore ai tempi del colera' di García Márquez, l'articolo sostiene che, proprio come la malattia ha spogliato le cose non essenziali, il virus ha esposto la fragilità dei parametri tradizionali dei musei – numero di visitatori, vendita di biglietti e frenesie espositive. Le istituzioni si sono invece orientate verso contenuti online gratuiti, in gran parte educativi, riecheggiando l'etimologia di 'educazione' come 'trarre fuori' ciò che è nascosto. La crisi ha evidenziato la necessità di integrare i musei con il sistema scolastico, sfruttando il vasto patrimonio artistico italiano e modelli educativi radicali. L'autore invoca una nuova infrastruttura che valorizzi il patrimonio digitale e democratizzi l'accesso alla storia dell'arte, andando oltre l'intrattenimento superficiale. Il ruolo del museo come 'scuola' e 'piattaforma' viene riaffermato, con i curatori ora focalizzati sull'engagement pubblico e la narrazione. L'articolo suggerisce che la pandemia offre l'opportunità di realizzare la visione del 1943 di Herbert Read di 'Educazione attraverso l'arte', dove i musei diventano servizi essenziali anziché sedi espositive. La sfida sta nell'integrare l'educazione nella pratica museale senza subordinarla alle tendenze di mercato o ai capricci curatoriali.
Fatti principali
- Il COVID-19 ha costretto alla chiusura la maggior parte delle istituzioni culturali nel mondo occidentale.
- I musei si sono orientati verso contenuti online gratuiti, per lo più educativi.
- L'articolo fa riferimento a 'L'amore ai tempi del colera' di García Márquez come metafora.
- Viene citato 'Educazione attraverso l'arte' di Herbert Read del 1943 come concetto fondante.
- L'autore sostiene che i musei devono integrarsi con il sistema scolastico.
- I parametri tradizionali dei musei (numero di visitatori, vendita di biglietti) sono stati abbandonati durante la crisi.
- Il museo è descritto come 'scuola', 'piattaforma', 'memoria' e 'comunità'.
- L'articolo è stato pubblicato su Artribune nell'aprile 2020.
- L'autore è uno storico dell'arte e dell'architettura, PhD, docente all'Università Bocconi e curatore del Public Program alla Triennale Milano.
- Il pezzo invoca una nuova valorizzazione digitale del patrimonio culturale.
Entità
Artisti
- Bruno Munari
- Herbert Read
- Gabriel García Márquez
Istituzioni
- Artribune
- Triennale Milano
- Bocconi University
- OGR Torino
Luoghi
- Italy
- Colombia
- Milano