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Il deposito museale come nuova frontiera: dal visible storage alla rivoluzione del Depot Boijmans

institutional · 2026-04-27

Le attuali discussioni in museologia si concentrano fortemente sui depositi museali, spingendo le istituzioni a riconsiderare come fornire accesso alle loro collezioni nascoste. Un'indagine condotta dall'ICCROM nel 2011 su 1.490 musei in 136 nazioni ha rivelato che il 52% dei depositi è sovraffollato, il 46% manca di quadri normativi, il 49% non impiega personale formato e il 42% è inadeguatamente attrezzato. Le soluzioni proposte includono il visible storage e i musei-deposito, come il Depot Boijmans Van Beuningen a Rotterdam, inaugurato nel 2021, e il deposito aperto della Galleria Borghese a Roma. Inoltre, gli Uffizi di Firenze hanno avviato il progetto Uffizi Diffusi per spostare opere d'arte in sedi regionali. Gli sforzi digitali includono lo storage su YouTube della Collezione Maramotti e il sito web degli Uffizi che ospita oltre 600.000 immagini. I direttori dei musei sottolineano l'importanza della rotazione, della ricerca, del restauro e della digitalizzazione.

Fatti principali

  • Indagine ICCROM 2011: il 52% dei depositi museali è sovraffollato, il 46% senza regolamenti, il 49% senza personale formato, il 42% senza attrezzature adeguate.
  • Depot Boijmans Van Beuningen a Rotterdam inaugurato nell'autunno 2021, progettato da MVRDV, espone opere in base alle esigenze climatiche.
  • Il deposito aperto della Galleria Borghese al terzo piano funge da seconda galleria, accessibile con visita guidata.
  • Il MUDEC di Milano ha un deposito aperto al piano terra progettato per visite pubbliche sin dalla sua apertura nel 2015.
  • Gli Uffizi conservano oltre l'80% delle collezioni in deposito; il progetto Uffizi Diffusi trasferisce opere in sedi regionali.
  • Villa dell'Ambrogiana a Montelupo Fiorentino ospiterà oltre 1.000 opere dal deposito degli Uffizi, finanziato con 24 milioni di euro.
  • Il MANN di Napoli prevede di rendere visitabile il suo deposito Sing Sing; è in corso il progetto di digitalizzazione MANN in Colours.
  • La Collezione Maramotti ha lanciato un deposito digitale aperto su YouTube nel 2021.

Entità

Artisti

  • Luigi Spina
  • Jim de Jong
  • Wilhelm Bode
  • Louis Hautecoeur
  • Guglielmo de Angelis
  • Eike Schmidt
  • Marina Pugliese
  • Francesca Cappelletti
  • Paolo Giulierini
  • Alberto Parigi
  • Dario Franceschini
  • Ilaria Parini
  • Dario Crapisi
  • Verner Johnson
  • Horgan
  • Jean Nouvel
  • Alessandro Ruzzier

Istituzioni

  • Galleria Borghese
  • MUDEC
  • Uffizi
  • MANN
  • Depot Boijmans Van Beuningen
  • MVRDV
  • Victoria and Albert Museum
  • Opera Amsterdam Architects
  • Henry Luce Foundation
  • Metropolitan Museum of Art
  • New York Historical Society
  • Brooklyn Museum
  • Smithsonian American Art Museum
  • Musée du quai Branly
  • Louvre
  • Centre de Conservation du Louvre
  • SANAA
  • Diller Scofidio + Renfro
  • V&A East Storehouse
  • British Museum
  • ICOM
  • ICCROM
  • Unesco
  • Ca' Foscari
  • Politecnico di Torino
  • British Columbia University
  • Musei Civici di Pordenone
  • Rai Documentari
  • MiC
  • Regione Toscana
  • Università Federico II di Napoli
  • Collezione Maramotti
  • Artribune

Luoghi

  • Roma
  • Italia
  • Milano
  • Firenze
  • Napoli
  • Rotterdam
  • Paesi Bassi
  • Londra
  • Regno Unito
  • Parigi
  • Francia
  • Berlino
  • Germania
  • Madrid
  • Spagna
  • Washington
  • Stati Uniti
  • Vancouver
  • Canada
  • Vejle
  • Danimarca
  • Sassuolo
  • Emilia
  • Montelupo Fiorentino
  • Toscana
  • Pisa
  • Livorno
  • Liévin
  • Lens
  • Here East
  • Pordenone
  • Matera

Fonti