Riforma museale e attivismo in crisi: un'intervista con Fisher e Godoy
In un'intervista con artpress, la curatrice Michelle Millar Fisher e l'artista Camilo Godoy discutono del futuro dei musei statunitensi durante la pandemia di COVID-19 e le proteste di Black Lives Matter. Fisher, curatrice al Museum of Fine Arts di Boston e co-fondatrice di Art + Museum Transparency, e Godoy, artista ed educatore al Whitney Museum e a Recess, sostengono che le crisi mettono in luce problemi sistemici nei musei, tra cui la mancanza di diversità, i bassi salari e le contraddizioni tra retorica progressista e pratiche lavorative di sfruttamento. Citano esempi di musei che hanno dato priorità ai dipendenti, come il Walters Art Museum e l'Oakland Museum of Art, rispetto a quelli che hanno licenziato il personale, come il MoMA. Propongono tre richieste: rinegoziare gli stipendi dei dirigenti, democratizzare il processo decisionale e sindacalizzarsi, notando la recente spinta sindacale al Philadelphia Museum of Art. Evidenziano iniziative come l'hashtag #museumlayoffs, la Shelter in Place Gallery di Eben Haines e la raccolta fondi di Guadalupe Maravilla per gli immigrati senza documenti. Chiedono un programma artistico federale di stampo New Deal simile alla WPA e al FAP, che hanno sostenuto fotografi come Berenice Abbott, Dorothea Lange e Gordon Parks. L'intervista fa riferimento a 'Mining the Museum' (1992) di Fred Wilson e alla mostra ACT UP al White Columns (2010) come paralleli storici.
Fatti principali
- Michelle Millar Fisher è curatrice al Museum of Fine Arts di Boston e co-fondatrice di Art + Museum Transparency.
- Camilo Godoy è artista ed educatore al Whitney Museum e a Recess di New York.
- Il Walters Art Museum e l'Oakland Museum of Art hanno dato priorità ai dipendenti durante la pandemia.
- Il MoMA ha rescisso i contratti di educatori specializzati all'inizio della pandemia.
- Fisher e Godoy propongono tre richieste: rinegoziare gli stipendi dei dirigenti, democratizzare il processo decisionale e sindacalizzarsi.
- I dipendenti del Philadelphia Museum of Art hanno annunciato un sindacato nel 2020.
- Eben Haines ha fondato la Shelter in Place Gallery a Boston mentre era in cassa integrazione dal Museum of Fine Arts di Boston.
- Guadalupe Maravilla ha raccolto fondi per gli immigrati senza documenti a New York.
- Il Brooklyn Museum ha donato guanti chirurgici agli ospedali e ha usato la sua cucina per preparare pasti per operatori sanitari e vicini.
- Godoy chiede un programma artistico federale simile alla Works Progress Administration e al Federal Arts Project.
- L'intervista fa riferimento alla mostra 'Mining the Museum' (1992) di Fred Wilson e alla mostra ACT UP al White Columns (2010).
- L'intervista è stata condotta da Raphaël Koenig e pubblicata su artpress il 4 luglio 2020.
Entità
Artisti
- Michelle Millar Fisher
- Camilo Godoy
- Eben Haines
- Guadalupe Maravilla
- Fred Wilson
- Félix González-Torres
- Berenice Abbott
- Dorothea Lange
- Gordon Parks
- Frederick Douglass
- Alfred Barr
- Hal Foster
- Warren B. Kanders
- Michelle Moon
- Raphaël Koenig
- Nnennaya Amuchie
- Baseera Khan
- Liz Nofziger
Istituzioni
- Museum of Fine Arts, Boston
- Art + Museum Transparency
- Whitney Museum
- Recess
- MoMA
- Walters Art Museum
- Oakland Museum of Art
- Brooklyn Museum
- Philadelphia Museum of Art
- Tenement Museum
- White Columns
- Shelter in Place Gallery
- Printed Matter Inc.
- Press Press
- Walker Art Center
- Vera List Center
- London Review of Books
- Hyperallergic
- The New Press
- Gracie Mansion
- artpress
- Oakland Museum of California
- Works Progress Administration
- Federal Arts Project
- Artpress
Luoghi
- Boston
- Massachusetts
- New York
- New York City
- Baltimore
- Maryland
- Oakland
- California
- Philadelphia
- Pennsylvania
- United States
- Mexico
- US-Mexico border