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Museo Reina Sofía esclude la New Media Art dalla sua collezione permanente

opinion-review · 2026-05-05

Il Museo Centro de Arte Reina Sofía (MNCARS) ha riorganizzato la sua collezione permanente con la mostra 'Arte Contemporanea 1975 – Presente', ma ha escluso completamente le opere di new media art, arte digitale, multimediale, elettrografica, fax, immersiva e online di artisti spagnoli e iberoamericani della seconda metà del XX secolo. La critica, pubblicata sulla rivista culturale el Hype da Toni Calderón, sottolinea che questa omissione è una 'mutilazione' del racconto storico, poiché queste pratiche rappresentano lo zeitgeist dell'epoca. Numerosi centri d'arte e nuovi media hanno operato in Spagna dagli anni '80, come il Museo Internazionale di Elettrografia a Cuenca, Arteleku a San Sebastián, Medialab Madrid, Fundación Telefónica, Laboral Centro de Arte a Gijón, HANGAR a Barcellona, tra gli altri, dimostrando la rilevanza internazionale di queste produzioni. L'articolo sostiene che l'assenza è dovuta alla mancanza di un racconto discorsivo che si adatti al modello del white cube, e che il museo dovrebbe spiegare questa esclusione o riconoscere la sua incapacità di musealizzare le pratiche artistiche del XXI secolo.

Fatti principali

  • Il MNCARS ha riorganizzato la sua collezione permanente con la mostra 'Arte Contemporanea 1975 – Presente' al quarto piano dell'edificio Sabatini.
  • La mostra esclude completamente opere di new media art, arte digitale, multimediale, elettrografica, fax, immersiva e online.
  • Toni Calderón, creatore di Sala Naranja di Valencia e fondatore di cisma.art, ha definito l'omissione una 'mutilazione'.
  • Centri come il Museo Internazionale di Elettrografia (Cuenca), Arteleku (San Sebastián), Medialab Madrid, Fundación Telefónica, Laboral Centro de Arte (Gijón), HANGAR (Barcellona) e Harddiskmuseum (Valencia) hanno promosso la new media art in Spagna dagli anni '80.
  • L'articolo sostiene che l'esclusione è dovuta alla mancanza di un racconto discorsivo che si adatti al modello museografico del white cube.
  • La critica appare sulla rivista culturale el Hype.
  • La mostra copre dal 1975 al 2026.
  • Vengono menzionate opere di artisti come Moisés Mañas, Rubén Tortosa, Bosch & Simons e Federico Muelas.

Entità

Artisti

  • Toni Calderón
  • Moisés Mañas
  • Rubén Tortosa
  • Bosch & Simons
  • Federico Muelas

Istituzioni

  • Museo Centro de Arte Reina Sofía (MNCARS)
  • Museo Internacional de Electrografía
  • Arteleku
  • Medialab Madrid
  • Media Lab Prado
  • Fundación Telefónica
  • Laboratorio de Luz
  • Fundació La Caixa
  • MECAD-ESDI
  • Fundación Arte y Tecnología
  • Bilbao Arte
  • Laboral Centro de Arte y Creación Industrial
  • Intermedia-Matadero
  • MEIAC
  • HANGAR
  • eTOPIA
  • Harddiskmuseum
  • Sala Naranja
  • cisma.art
  • el Hype
  • Ars Electronica

Luoghi

  • Madrid
  • España
  • Cuenca
  • San Sebastián
  • Valencia
  • Barcelona
  • Sabadell
  • Bilbao
  • Gijón
  • Badajoz
  • Zaragoza
  • Bern

Fonti