Museo Reina Sofía esclude la New Media Art dalla sua collezione permanente
Il Museo Centro de Arte Reina Sofía (MNCARS) ha riorganizzato la sua collezione permanente con la mostra 'Arte Contemporanea 1975 – Presente', ma ha escluso completamente le opere di new media art, arte digitale, multimediale, elettrografica, fax, immersiva e online di artisti spagnoli e iberoamericani della seconda metà del XX secolo. La critica, pubblicata sulla rivista culturale el Hype da Toni Calderón, sottolinea che questa omissione è una 'mutilazione' del racconto storico, poiché queste pratiche rappresentano lo zeitgeist dell'epoca. Numerosi centri d'arte e nuovi media hanno operato in Spagna dagli anni '80, come il Museo Internazionale di Elettrografia a Cuenca, Arteleku a San Sebastián, Medialab Madrid, Fundación Telefónica, Laboral Centro de Arte a Gijón, HANGAR a Barcellona, tra gli altri, dimostrando la rilevanza internazionale di queste produzioni. L'articolo sostiene che l'assenza è dovuta alla mancanza di un racconto discorsivo che si adatti al modello del white cube, e che il museo dovrebbe spiegare questa esclusione o riconoscere la sua incapacità di musealizzare le pratiche artistiche del XXI secolo.
Fatti principali
- Il MNCARS ha riorganizzato la sua collezione permanente con la mostra 'Arte Contemporanea 1975 – Presente' al quarto piano dell'edificio Sabatini.
- La mostra esclude completamente opere di new media art, arte digitale, multimediale, elettrografica, fax, immersiva e online.
- Toni Calderón, creatore di Sala Naranja di Valencia e fondatore di cisma.art, ha definito l'omissione una 'mutilazione'.
- Centri come il Museo Internazionale di Elettrografia (Cuenca), Arteleku (San Sebastián), Medialab Madrid, Fundación Telefónica, Laboral Centro de Arte (Gijón), HANGAR (Barcellona) e Harddiskmuseum (Valencia) hanno promosso la new media art in Spagna dagli anni '80.
- L'articolo sostiene che l'esclusione è dovuta alla mancanza di un racconto discorsivo che si adatti al modello museografico del white cube.
- La critica appare sulla rivista culturale el Hype.
- La mostra copre dal 1975 al 2026.
- Vengono menzionate opere di artisti come Moisés Mañas, Rubén Tortosa, Bosch & Simons e Federico Muelas.
Entità
Artisti
- Toni Calderón
- Moisés Mañas
- Rubén Tortosa
- Bosch & Simons
- Federico Muelas
Istituzioni
- Museo Centro de Arte Reina Sofía (MNCARS)
- Museo Internacional de Electrografía
- Arteleku
- Medialab Madrid
- Media Lab Prado
- Fundación Telefónica
- Laboratorio de Luz
- Fundació La Caixa
- MECAD-ESDI
- Fundación Arte y Tecnología
- Bilbao Arte
- Laboral Centro de Arte y Creación Industrial
- Intermedia-Matadero
- MEIAC
- HANGAR
- eTOPIA
- Harddiskmuseum
- Sala Naranja
- cisma.art
- el Hype
- Ars Electronica
Luoghi
- Madrid
- España
- Cuenca
- San Sebastián
- Valencia
- Barcelona
- Sabadell
- Bilbao
- Gijón
- Badajoz
- Zaragoza
- Bern
Fonti
- El Hype —