Museo Egizio di Torino lancia il crowdsourcing per modelli 3D
Il Museo Egizio di Torino è diventato il primo museo italiano ad aderire a MicroPasts, una piattaforma di crowdsourcing per l'archeologia sviluppata dall'University College London (UCL) e dal British Museum dal 2013. Il museo utilizza la piattaforma per creare modelli 3D di reperti attraverso il fotomasking, a partire dal sarcofago dello Scriba Reale e Sovrintendente del Palazzo, Djehuty-hotep. Il progetto, guidato dall'egittologo Paolo Del Vesco, mira a produrre dati aperti per uso scientifico e didattico, con la stampa 3D che consente riproduzioni fedeli. Oltre 2.000 persone hanno già contribuito a MicroPasts, che in precedenza si era concentrato sulla trascrizione e georeferenziazione di un archivio di circa 30.000 registrazioni di reperti metallici del Regno Unito risalenti alla fine del XVIII secolo. L'iniziativa si allinea con la visione del direttore Christian Greco di porre la ricerca al centro della missione del museo. I partecipanti possono contribuire tramite la piattaforma MicroPasts o il sito web del museo.
Fatti principali
- Il Museo Egizio di Torino è il primo museo italiano ad aderire a MicroPasts.
- MicroPasts è stato sviluppato da UCL e British Museum a partire dal 2013.
- Il progetto crea modelli 3D di reperti tramite fotomasking.
- Il primo reperto modellato è il sarcofago di Djehuty-hotep.
- Il progetto è guidato dall'egittologo Paolo Del Vesco.
- Oltre 2.000 persone hanno contribuito a MicroPasts.
- Il lavoro precedente ha coinvolto la trascrizione di 30.000 registrazioni di reperti metallici del Regno Unito.
- Il direttore Christian Greco sottolinea la ricerca come centrale per il museo.
Entità
Artisti
- Christian Greco
- Paolo Del Vesco
- Djehuty-hotep
Istituzioni
- Museo Egizio di Torino
- University College London
- British Museum
- Artribune
Luoghi
- Turin
- Italy
- United Kingdom