I dipinti ibridi di Muriel Rodolosse mettono in discussione la tassonomia alla Galerie Jean-Yves Franch Font
La mostra 'no taxinomi(e)' di Muriel Rodolosse alla Galerie Jean-Yves Franch Font di Montpellier, dal 15 aprile al 13 maggio 2006, presenta otto dipinti recenti (2005-2006) che proseguono la sua esplorazione ventennale della classificazione dei generi nei regni umano, animale e vegetale. Le opere, eseguite su plexiglass dal lato posteriore, presentano figure ibride, personaggi mascherati con generi invertiti o indistinti e riferimenti alle mitologie sudamericane. Rodolosse sconvolge gli assemblaggi erotici convenzionali – come donna e coniglio, sesso e pungiglione – e offusca i confini tra interno ed esterno, con figure che emergono da uno sfondo bianco latteo o da foreste acquatiche. L'artista cita 'L'asino d'oro' di Apuleio piuttosto che le 'Metamorfosi' di Ovidio per la sua oscenità e sessualità sfrenata. Una minaccia diffusa pervade le maschere grottesche e ambigue, turbando ogni erotismo compiaciuto. I dipinti sono concepiti come conti alla rovescia o racconti, con l'obiettivo di evocare una sessualità liberata dagli archetipi.
Fatti principali
- Titolo della mostra: 'no taxinomi(e)'
- Galerie Jean-Yves Franch Font, Montpellier
- Date: 15 aprile – 13 maggio 2006
- Otto dipinti recenti del 2005-2006
- Opere su plexiglass, dipinte dal retro
- Riferimenti alle mitologie sudamericane
- Cita 'L'asino d'oro' di Apuleio
- Figure che emergono da sfondi bianco latteo o acquatici
Entità
Artisti
- Muriel Rodolosse
Istituzioni
- Galerie Jean-Yves Franch Font
Luoghi
- Montpellier
- France
Fonti
- artpress —