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Mulhouse Cité Manifeste: Un Nuovo Laboratorio di Edilizia Sociale

architecture-design · 2026-04-23

La Société mulhousienne des cités ouvrières, guidata da Pierre Zemp, lancia un progetto manifesto per l'edilizia sociale: una città giardino per il XXI secolo, da completare nel 2003 e progettata da quattro architetti francesi e uno giapponese. Inizialmente proposto a Jean Nouvel, questi ha coinvolto team tra cui Shigeru Ban (con Jean de Gastines), Anne Lacaton & Jean-Philippe Vassal, Lewis Potin + Block, Matthieu Poitevin (Art'M architecture) e lo stesso Nouvel. Ogni team ha ricevuto un lotto equivalente per costruire dodici case unifamiliari entro i costi standard di costruzione. Il progetto di Nouvel presenta un lotto triangolare con case sotto un unico tetto inclinato, utilizzando grandi piani di colore. Lacaton & Vassal usano serre agricole su una base di cemento, offrendo spazi simili a loft. Lewis Potin + Block creano scatole sospese e intrecciate che sfumano i confini interno-esterno. L'approccio radicale di Poitevin rifiuta la funzionalità, concentrandosi sul potenziale della vita per 'colorare' lo spazio. Il progetto di Shigeru Ban, il più classico, enfatizza spazio, luce e trasparenza con accessi differenziati. Il progetto si basa sulla storia di 150 anni di edilizia operaia a Mulhouse, originariamente progettata da Emile Muller dal 1853, che ha visto 1.240 piccole case su 60 ettari. L'articolo esamina criticamente le origini paternalistiche di tali abitazioni e la necessità di nuove basi sociali. Il risultato sarà valutato nel 2003.

Fatti principali

  • Progetto guidato dalla Société mulhousienne des cités ouvrières, direttore Pierre Zemp.
  • Completamento previsto per il 2003.
  • Cinque team di architetti: Jean Nouvel, Shigeru Ban (con Jean de Gastines), Anne Lacaton & Jean-Philippe Vassal, Lewis Potin + Block, Matthieu Poitevin (Art'M architecture).
  • Ogni team ha costruito dodici case unifamiliari su lotti equivalenti con costi standard.
  • Edilizia operaia originale di Mulhouse: 1.240 case su 60 ettari di Emile Muller dal 1853.
  • La popolazione di Mulhouse è cresciuta da 3.000 a 30.000 in 50 anni prima del 1853.
  • L'articolo fa riferimento a mostre e progetti di Matali Crasset, Azra Aksamija, Marjetica Potrc, Florian Pumhösl, Krysztof Wodiczko.
  • L'articolo critica il paternalismo storico dell'edilizia operaia e i legami con il discorso di estrema destra.

Entità

Artisti

  • Jean Nouvel
  • Shigeru Ban
  • Jean de Gastines
  • Anne Lacaton
  • Jean-Philippe Vassal
  • Lewis Potin
  • Block
  • Matthieu Poitevin
  • Emile Muller
  • Matali Crasset
  • Azra Aksamija
  • Marjetica Potrc
  • Florian Pumhösl
  • Krysztof Wodiczko
  • Jacques Tati
  • Paul Quilès
  • Francis Soler
  • Paul Virilio
  • Portzamparc
  • Fuksas
  • Gazeau
  • Hammoutène
  • Borel
  • Lyon/du Besset
  • Édouard François
  • Jacques Hondelatte
  • Charles-Arthur Boyer
  • Le Corbusier
  • Jean Prouvé
  • Abbé Pierre
  • Foucault
  • Fourier

Istituzioni

  • Société mulhousienne des cités ouvrières
  • Arc-en-rêve
  • Archilab
  • PAN
  • Generali Foundation
  • musée du design et d'arts appliqués de Lausanne
  • Palais de Tokyo
  • Les Inrockuptibles
  • artpress

Luoghi

  • Mulhouse
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Fonti