Mulhouse Cité Manifeste: Un Nuovo Laboratorio di Edilizia Sociale
La Société mulhousienne des cités ouvrières, guidata da Pierre Zemp, lancia un progetto manifesto per l'edilizia sociale: una città giardino per il XXI secolo, da completare nel 2003 e progettata da quattro architetti francesi e uno giapponese. Inizialmente proposto a Jean Nouvel, questi ha coinvolto team tra cui Shigeru Ban (con Jean de Gastines), Anne Lacaton & Jean-Philippe Vassal, Lewis Potin + Block, Matthieu Poitevin (Art'M architecture) e lo stesso Nouvel. Ogni team ha ricevuto un lotto equivalente per costruire dodici case unifamiliari entro i costi standard di costruzione. Il progetto di Nouvel presenta un lotto triangolare con case sotto un unico tetto inclinato, utilizzando grandi piani di colore. Lacaton & Vassal usano serre agricole su una base di cemento, offrendo spazi simili a loft. Lewis Potin + Block creano scatole sospese e intrecciate che sfumano i confini interno-esterno. L'approccio radicale di Poitevin rifiuta la funzionalità, concentrandosi sul potenziale della vita per 'colorare' lo spazio. Il progetto di Shigeru Ban, il più classico, enfatizza spazio, luce e trasparenza con accessi differenziati. Il progetto si basa sulla storia di 150 anni di edilizia operaia a Mulhouse, originariamente progettata da Emile Muller dal 1853, che ha visto 1.240 piccole case su 60 ettari. L'articolo esamina criticamente le origini paternalistiche di tali abitazioni e la necessità di nuove basi sociali. Il risultato sarà valutato nel 2003.
Fatti principali
- Progetto guidato dalla Société mulhousienne des cités ouvrières, direttore Pierre Zemp.
- Completamento previsto per il 2003.
- Cinque team di architetti: Jean Nouvel, Shigeru Ban (con Jean de Gastines), Anne Lacaton & Jean-Philippe Vassal, Lewis Potin + Block, Matthieu Poitevin (Art'M architecture).
- Ogni team ha costruito dodici case unifamiliari su lotti equivalenti con costi standard.
- Edilizia operaia originale di Mulhouse: 1.240 case su 60 ettari di Emile Muller dal 1853.
- La popolazione di Mulhouse è cresciuta da 3.000 a 30.000 in 50 anni prima del 1853.
- L'articolo fa riferimento a mostre e progetti di Matali Crasset, Azra Aksamija, Marjetica Potrc, Florian Pumhösl, Krysztof Wodiczko.
- L'articolo critica il paternalismo storico dell'edilizia operaia e i legami con il discorso di estrema destra.
Entità
Artisti
- Jean Nouvel
- Shigeru Ban
- Jean de Gastines
- Anne Lacaton
- Jean-Philippe Vassal
- Lewis Potin
- Block
- Matthieu Poitevin
- Emile Muller
- Matali Crasset
- Azra Aksamija
- Marjetica Potrc
- Florian Pumhösl
- Krysztof Wodiczko
- Jacques Tati
- Paul Quilès
- Francis Soler
- Paul Virilio
- Portzamparc
- Fuksas
- Gazeau
- Hammoutène
- Borel
- Lyon/du Besset
- Édouard François
- Jacques Hondelatte
- Charles-Arthur Boyer
- Le Corbusier
- Jean Prouvé
- Abbé Pierre
- Foucault
- Fourier
Istituzioni
- Société mulhousienne des cités ouvrières
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Fonti
- artpress —