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La fotografia attivista di Muholi al Mudec di Milano

exhibition · 2026-04-27

Il museo Mudec di Milano ospita una mostra personale di Muholi, attivista visivo sudafricano nato a Umlazi nel 1972. La mostra presenta numerosi autoritratti fotografici che fanno riferimento sia all'identità culturale africana sia alle tipologie rappresentative canoniche. Muholi, che rifiuta le definizioni di genere e il nome femminile Zanele, utilizza la fotografia come strumento democratico per messaggi politici e sociali. L'artista afferma che la fotografia ha permesso un accesso democratico alle facoltà espressive sin dalla sua comparsa alla fine del XIX secolo, consentendo di veicolare messaggi sociali e politici senza intermediari culturali. La mostra evita denunce esplicite o violenza, puntando invece a testimoniare il dramma dell'esistenza attraverso un tono composto che coinvolge più profondamente lo spettatore. Muholi dice: 'Voglio dare allo spettatore uno spazio con cui giocare, che non sia così doloroso. Credo che non ci sia bisogno di essere aggressivi, perché la situazione è già pesante.' Il lavoro fa riferimento a molteplici culture, generi e affiliazioni, passando dal sé a una dimensione universale dove il ragionamento artistico e politico diventa un dialogo unico con il pubblico.

Fatti principali

  • Muholi è nato a Umlazi nel 1972.
  • La mostra si tiene al Mudec di Milano.
  • La mostra include numerosi autoritratti fotografici.
  • Muholi rifiuta le definizioni di genere e il nome Zanele.
  • Muholi crede che la fotografia abbia permesso un accesso democratico alle facoltà espressive dalla fine del XIX secolo.
  • La mostra evita violenza o denunce esplicite.
  • Muholi vuole dare agli spettatori uno spazio che non sia doloroso.
  • Il lavoro fa riferimento a molteplici culture, generi e affiliazioni.

Entità

Artisti

  • Muholi

Istituzioni

  • Mudec

Luoghi

  • Milan
  • Italy
  • Umlazi
  • South Africa

Fonti