La fotografia attivista di Muholi al Mudec di Milano
Il museo Mudec di Milano ospita una mostra personale di Muholi, attivista visivo sudafricano nato a Umlazi nel 1972. La mostra presenta numerosi autoritratti fotografici che fanno riferimento sia all'identità culturale africana sia alle tipologie rappresentative canoniche. Muholi, che rifiuta le definizioni di genere e il nome femminile Zanele, utilizza la fotografia come strumento democratico per messaggi politici e sociali. L'artista afferma che la fotografia ha permesso un accesso democratico alle facoltà espressive sin dalla sua comparsa alla fine del XIX secolo, consentendo di veicolare messaggi sociali e politici senza intermediari culturali. La mostra evita denunce esplicite o violenza, puntando invece a testimoniare il dramma dell'esistenza attraverso un tono composto che coinvolge più profondamente lo spettatore. Muholi dice: 'Voglio dare allo spettatore uno spazio con cui giocare, che non sia così doloroso. Credo che non ci sia bisogno di essere aggressivi, perché la situazione è già pesante.' Il lavoro fa riferimento a molteplici culture, generi e affiliazioni, passando dal sé a una dimensione universale dove il ragionamento artistico e politico diventa un dialogo unico con il pubblico.
Fatti principali
- Muholi è nato a Umlazi nel 1972.
- La mostra si tiene al Mudec di Milano.
- La mostra include numerosi autoritratti fotografici.
- Muholi rifiuta le definizioni di genere e il nome Zanele.
- Muholi crede che la fotografia abbia permesso un accesso democratico alle facoltà espressive dalla fine del XIX secolo.
- La mostra evita violenza o denunce esplicite.
- Muholi vuole dare agli spettatori uno spazio che non sia doloroso.
- Il lavoro fa riferimento a molteplici culture, generi e affiliazioni.
Entità
Artisti
- Muholi
Istituzioni
- Mudec
Luoghi
- Milan
- Italy
- Umlazi
- South Africa