Il MUAC rimuove le opere di Ana Gallardo dopo la protesta di Casa Xochiquetzal per contenuti offensivi
La mostra 'Tembló acá un delirio' di Ana Gallardo ha debuttato al MUAC Museo Universitario de Arte Contemporáneo di Città del Messico il 10 agosto 2024. La controversia è scoppiata quando Casa Xochiquetzal, un rifugio per sex worker anziane, ha pubblicato una lettera aperta il 9 ottobre criticando due opere: 'Extracto para un fracasado proyecto' (2011-2024) e 'Sin título' (2011). Sebbene il MUAC abbia difeso questi lavori l'11 ottobre, successivamente ne ha limitato l'accesso a seguito delle proteste. Dopo aver avviato dialoghi con Casa Xochiquetzal, il MUAC ha rimosso le opere contestate il 15 ottobre e ha presentato scuse ufficiali. La mostra è stata riaperta il giorno seguente, con la galleria recintata, scatenando discussioni sui social media e nella comunità artistica riguardo questioni etiche e politiche identitarie.
Fatti principali
- La mostra di Ana Gallardo è stata inaugurata al MUAC il 10 agosto 2024
- Casa Xochiquetzal ha pubblicato una lettera aperta il 9 ottobre 2024
- Due opere sono state criticate: 'Extracto para un fracasado proyecto' (2011-2024) e 'Sin título' (2011)
- Il MUAC ha rimosso le opere il 15 ottobre 2024 dopo una decisione del comitato
- La mostra è stata riaperta il 16 ottobre 2024 con la galleria murata
- Il murale di Gallardo contiene linguaggio denigratorio verso le sex worker anziane
- Il video è stato girato senza il consenso del soggetto
- Il MUAC è finanziato dalla più grande università pubblica di Città del Messico
Entità
Artisti
- Ana Gallardo
- Gaby Cepeda
Istituzioni
- MUAC Museo Universitario de Arte Contemporáneo
- Casa Xochiquetzal
- ArtReview
Luoghi
- Mexico City
- Mexico
- Buenos Aires
- Argentina
- Centro