Movin’Up, Cecilia Alemani, Zaha Hadid, Earth Porn: le scelte settimanali di Artribune
Il riepilogo settimanale di Artribune mette in luce cinque storie: il programma Movin’Up torna con 40.000 euro per la mobilità degli artisti italiani, sostenuto dal Ministero e dal GAI; un esperto discute l’importanza spesso trascurata delle etichette museali; Cecilia Alemani è selezionata per curare il Padiglione Italia alla Biennale di Venezia, quattro anni dopo che suo marito Massimiliano Gioni ha diretto l’edizione 2013; Salerno inaugura la Stazione Marittima progettata da Zaha Hadid, il primo progetto dell’architetta completato postumo; e Framepool lancia una campagna virale chiamata Earth Porn che mostra spettacolari riprese della Terra.
Fatti principali
- Il programma Movin’Up torna con 40.000 euro per la mobilità dei giovani artisti italiani.
- Movin’Up è sostenuto dal Ministero italiano e dal GAI.
- Un esperto spiega perché le etichette museali sono più importanti di quanto sembrino.
- Cecilia Alemani curerà il Padiglione Italia alla prossima Biennale di Venezia.
- Massimiliano Gioni, marito di Alemani, ha diretto la Biennale di Venezia del 2013.
- Salerno inaugura la Stazione Marittima, primo progetto di Zaha Hadid completato dopo la sua morte.
- Framepool lancia la campagna Earth Porn con spettacolari riprese della Terra.
- Artribune è una piattaforma di contenuti per l’arte contemporanea e la cultura fondata nel 2011.
Entità
Artisti
- Cecilia Alemani
- Massimiliano Gioni
- Zaha Hadid
Istituzioni
- Artribune
- GAI
- Italian Ministry
- Framepool
Luoghi
- Italy
- Salerno
- Venice