Il ruolo del concettualismo moscovita nella storia dell'arte contemporanea
Il saggio di Peter Osborne per Afterall Journal 42 esamina le tensioni storiografiche all'interno della categoria 'Concettualismo moscovita'. Osborne contrappone la visione di Margarita Tupitsyn, secondo cui i concettualisti moscoviti 'si inseriscono con successo' nei discorsi occidentali, all'affermazione di Boris Groys secondo cui 'Mosca' supera i termini occidentali. Osborne sostiene che nessuno dei due considera la trasformazione critica dell'arte concettuale operata dal termine 'Mosca', che media il passaggio dall'arte concettuale all'arte contemporanea. Egli rintraccia il termine 'Romantico' soppresso nel saggio di Groys del 1979 'Concettualismo romantico moscovita', poi abbandonato per un'etichetta geopolitica. Il saggio esplora l'effetto retroattivo 'Kabakov' – la pratica installativa di Ilya Kabakov che sovradetermina il significato del Concettualismo moscovita. Osborne collega la tesi della dematerializzazione al saggio di El Lissitzky del 1926, suggerendo una genealogia sovietica per l'arte concettuale. Discute la pluralizzazione dei concettualismi negli anni '90, il ruolo dell'arte in appartamento (APTART) a Mosca e il lavoro collaborativo di Kabakov con Joseph Kosuth, 'Il corridoio delle due banalità' (1994), che mette in scena la dialettica tra l'arte concettuale di New York e quella di Mosca. Il saggio conclude che la finzionalizzazione della storia sovietica nell'opera di Kabakov rischia di cancellare la storia, lasciandola inglobata dall'arte contemporanea occidentale.
Fatti principali
- Saggio pubblicato su Afterall Journal 42 il 20 settembre 2016.
- Scritto da Peter Osborne.
- Esamina la tensione tra 'Mosca' e 'Concettualismo' nella storia dell'arte.
- Margarita Tupitsyn e Boris Groys offrono punti di vista contrastanti sul Concettualismo moscovita.
- Groys coniò 'Concettualismo romantico moscovita' nel 1979, in seguito abbandonando 'Romantico'.
- La pratica installativa di Ilya Kabakov definisce retroattivamente il Concettualismo moscovita.
- Tesi della dematerializzazione collegata al saggio del 1926 di El Lissitzky 'Il futuro del libro'.
- Kabakov e Kosuth collaborarono a 'Il corridoio delle due banalità' nel 1994.
- APTART (arte in appartamento) a Mosca 1982–84 fu un precursore dell'arte installativa.
- Osborne sostiene che il Concettualismo moscovita media la transizione all'arte contemporanea.
Entità
Artisti
- Peter Osborne
- Margarita Tupitsyn
- Boris Groys
- Ilya Kabakov
- Joseph Kosuth
- Sol LeWitt
- Lucy Lippard
- John Chandler
- Robert Barry
- Douglas Huebler
- Lawrence Weiner
- Henry Flynt
- El Lissitzky
- Charles Harrison
- Robert Smithson
- Lev Rubinstein
- Luis Camnitzer
- Okwui Enwezor
- Walter Benjamin
- Jacques Rancière
- Seth Siegelaub
- Jenny Holzer
Istituzioni
- Afterall Journal
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Luoghi
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- New York
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- Italy
Fonti
- Afterall —