La critica del 1917 di Monteiro Lobato ad Anita Malfatti inserita nella resistenza globale al modernismo
Mentre il Brasile si avvicina al centenario della Settimana dell'Arte Moderna, Tadeu Chiarelli ripercorre la critica del 1917 di Monteiro Lobato alla mostra di Anita Malfatti, collocandola all'interno di un conflitto globale più ampio. Egli contestualizza la risposta di Lobato nella tensione tra l'arte mimetica tradizionale e l'ascesa del modernismo. Chiarelli cita le condanne internazionali dell'arte moderna, come la critica del 1896 di Émile Zola all'Impressionismo e un articolo di Monaco del 1909 che definiva gli artisti moderni 'pazzi incurabili'. Lobato caratterizzò le creazioni di Malfatti come 'paranoia o mistificazione', riflettendo una posizione difensiva. Nel 1917, mentre le avanguardie europee affrontavano reazioni contrarie, Lobato, un critico moderno, si orientò verso un naturalismo nazionalista, rivelando le sue convinzioni vacillanti nell'elogio del 1918 all'artista tradizionale Pedro Alexandrino.
Fatti principali
- La critica del 1917 di Monteiro Lobato alla mostra di Anita Malfatti viene ricontestualizzata all'interno di una battaglia globale tra paradigmi artistici mimetici e modernisti.
- L'analisi cita parallelismi internazionali, inclusa la critica del 1896 di Émile Zola e le ostili accoglienze europee al Post-Impressionismo intorno al 1905-1909.
- Il testo di Lobato respinse l'arte modernista come 'paranoia o mistificazione' e invocò una discendenza di artisti mimetici da Prassitele a Rodin e Zuloaga.
- L'anno 1917 segnò un punto di resistenza intensificata in Brasile, coincidente con un 'Ritorno all'ordine' europeo che rifiutava il radicalismo d'avanguardia.
- Lobato si posizionò come critico moderno che sosteneva un naturalismo nazionalista, distinto sia dall'arte accademica che dalla nuova ondata modernista.
- La sua posizione scossa dopo la mostra di Malfatti lo portò a sostenere il pittore tradizionale Pedro Alexandrino nel 1918.
- Viene citato come quadro teorico il concetto del filosofo Arthur C. Danto di un 'era dell'arte' (dal 1400 circa) e della sua fine.
- La narrazione del modernismo di Clement Greenberg, con Manet che svolge un ruolo kantiano, viene discussa all'interno dell'analisi storica di Danto.
Entità
Artisti
- Monteiro Lobato
- Anita Malfatti
- Arthur C. Danto
- Clement Greenberg
- Giorgio Vasari
- Édouard Manet
- Immanuel Kant
- Roger Fry
- Émile Zola
- Praxíteles
- Rafael
- Joshua Reynolds
- Albrecht Dürer
- Anders Zorn
- Auguste Rodin
- Ignacio Zuloaga
- Pedro Alexandrino
- Pedro Américo
- Almeida Júnior
- Angelo Agostini
- Felix Ferreira
- Hans Belting
- Walter Benjamin
- Iberê Camargo
- Jasper Johns
- Henri Matisse
- Marie Laurencin
Luoghi
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