La sfida radicale della pittura monocroma alla tradizione compositiva
L'introduzione della pittura monocroma da parte di Alexander Rodchenko nel 1921 ha sfidato radicalmente le tradizioni pittoriche basate sulla composizione. Questo sviluppo ha acquisito slancio durante gli anni Cinquanta e Sessanta grazie ad artisti come Ellsworth Kelly, Yves Klein, Robert Ryman, Piero Manzoni e il gruppo ZERO. Henri Matisse affermava che il colore guida le rivoluzioni plastiche nell'arte. Due importanti mostre incentrate sul colore hanno fornito il contesto per questa analisi dell'impatto della pittura monocroma. Il dossier esplora come le opere monocrome rappresentino un approccio assoluto al colore. Questo movimento artistico costituisce una rottura decisiva dalle convenzioni compositive che avevano dominato la pittura per secoli. L'analisi considera la pittura monocroma come un intervento strategico nella storia dell'arte. Il dossier è stato pubblicato nel settembre 1988 dalla rivista artpress.
Fatti principali
- Alexander Rodchenko introdusse la pittura monocroma nel 1921
- La pittura monocroma si sviluppò significativamente negli anni Cinquanta e Sessanta
- Ellsworth Kelly lavorò con la pittura monocroma
- Yves Klein lavorò con la pittura monocroma
- Robert Ryman lavorò con la pittura monocroma
- Piero Manzoni lavorò con la pittura monocroma
- Il gruppo ZERO lavorò con la pittura monocroma
- Henri Matisse credeva che il colore guidasse le rivoluzioni plastiche nell'arte
Entità
Artisti
- Henri Matisse
- Alexander Rodchenko
- Ellsworth Kelly
- Yves Klein
- Robert Ryman
- Piero Manzoni
Istituzioni
- artpress
- ZERO group
Fonti
- artpress —