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Monika Bulaj su etica, luce e l'arte del reportage fotografico

artist · 2026-05-04

La fotografa Monika Bulaj, recentemente tornata dal Pakistan, discute il suo approccio al reportage in un'intervista in vista del suo workshop e performance a Ca' Colmello, Italia, il 5-7 giugno 2018. Organizzato da Bruno Fronteddu e Chiara Tabaroni, l'evento vede anche la partecipazione dell'illustratrice Joanna Concejo, Chiara Guidi di Societas, pratiche vocali di Ewa Benesz, il maestro di Butoh Masaki Iwana, la danzatrice contemporanea Raffaella Giordano, l'attore Andrea Lupo del Teatro delle Temperie, la Compagnia Milòn Mèla e il gruppo vocale femminile As Madalenas. Bulaj sottolinea l'etica e la gentilezza come centrali nella sua pratica, affermando che la fotografia è una relazione e uno specchio. Critica l'esotismo dei 'photo safari' e sostiene la pazienza e l'ascolto. Il suo lavoro si concentra su popoli perseguitati, nomadi e pellegrini, in particolare in zone di conflitto come il Medio Oriente, dove documenta rituali minacciati dal terrorismo. Considera la luce essenziale, usando spesso piccoli flash per 'graffiare' l'oscurità, e descrive la sfida di lavorare in ambienti luminosi come Afghanistan e Pakistan. Preferisce il colore per la sua sensualità e opacità, come scoperto in Pakistan. Mette in guardia contro l'ambiguità della fotografia istantanea, esortando all'impegno, alla pratica e alla pazienza. La sua performance 'Dove gli dei si parlano' combina fotografie, storie, film, musica e suoni.

Fatti principali

  • Monika Bulaj è una fotografa specializzata in reportage su popoli perseguitati, nomadi e pellegrini.
  • È recentemente tornata dal Pakistan prima dell'intervista.
  • Bulaj terrà un workshop 'La scrittura creativa e non-fiction del reale' il 5-6 giugno 2018 a Ca' Colmello.
  • Il 7 giugno 2018 presenterà 'Dove gli dei si parlano', un reportage performativo con fotografie, storie, film, musica e suoni.
  • Ca' Colmello è una sede rurale in Italia gestita da Bruno Fronteddu e Chiara Tabaroni dal 2011.
  • Altri partecipanti includono Joanna Concejo, Chiara Guidi, Ewa Benesz, Masaki Iwana, Raffaella Giordano, Andrea Lupo, Compagnia Milòn Mèla e As Madalenas.
  • Bulaj afferma che l'etica nella fotografia richiede attenzione e gentilezza, e che il fotografo deve diventare la persona fotografata.
  • Crede che la realtà sia più bella dell'immaginazione e che le persone non debbano essere usate.
  • Critica i 'photo safari' che trasformano i luoghi in palcoscenici.
  • Bulaj descrive la luce come tutto, usando spesso piccoli flash, e nota che in Afghanistan e Pakistan la luce è un 'nemico' da maneggiare con delicatezza.
  • Ha riscoperto il colore in Pakistan, apprezzandone la sensualità e l'opacità.
  • Mette in guardia contro la fotografia istantanea, sostenendo la pazienza e la pratica.
  • L'intervista è stata pubblicata da Artribune nel giugno 2018.

Entità

Artisti

  • Monika Bulaj
  • Joanna Concejo
  • Chiara Guidi
  • Ewa Benesz
  • Masaki Iwana
  • Raffaella Giordano
  • Andrea Lupo
  • Bruno Fronteddu
  • Chiara Tabaroni

Istituzioni

  • Ca' Colmello
  • Baba Jaga
  • Societas
  • Teatro delle Temperie
  • Compagnia Milòn Mèla
  • As Madalenas
  • Artribune

Luoghi

  • Ca' Colmello
  • Italy
  • Pakistan
  • Afghanistan
  • Middle East

Fonti