L'intervento femminista di Monica Bonvicini alla Neue Nationalgalerie di Berlino
Monica Bonvicini (Venezia, 1965) ha trasformato la Neue Nationalgalerie di Berlino con un intervento femminista che sfida l'eredità maschilista dell'architettura modernista. La sua mostra 'I do you' presenta un'enorme parete a specchio con la frase 'I do you', che oscura l'ingresso e interrompe il volume trasparente dell'iconico edificio di Mies van der Rohe. All'interno, ha installato 'Upper floor' (2022), una piattaforma rialzata con una scala che divide lo spazio, e 'SCALE OF THINGS (to come)' (2010). Il pavimento è coperto da un tappeto stampato con i suoi pantaloni scartati, intitolato 'Breach of decor' (2020-22), che simboleggia l'abbigliamento patriarcale e l'emancipazione femminile. La mostra include anche altalene a catena ('Chainswings Belt' e 'Chainswings Lether Round', 2022) che fanno riferimento alla scena dei club di Berlino, tubi al neon intrecciati e un'installazione sonora 'Retrospective' (2022) che elenca le sue opere degli ultimi trent'anni. I visitatori possono indossare manette penzolanti ('You to me', 2022) per trenta minuti obbligatori, impegnandosi in un atto feticistico di sottomissione. Curata da Joachim Jäger e Irina Hiebert Grun, la mostra presenta anche un'opera precedente '2 Tonnen Alte Nationalgalerie' (1998), un mucchio di macerie provenienti dalla ristrutturazione della facciata dell'Alte Nationalgalerie. L'intervento di Bonvicini si appropria e critica il quadro teorico del modernismo, con il titolo 'I do you' che suggerisce sia ricostruzione che desiderio da una prospettiva di genere. La mostra è aperta fino al 30 aprile 2023.
Fatti principali
- Monica Bonvicini (nata nel 1965 a Venezia) ha realizzato un intervento femminista alla Neue Nationalgalerie di Berlino.
- La mostra si intitola 'I do you' e presenta un'enorme parete a specchio con la frase 'I do you' che oscura l'ingresso.
- All'interno, Bonvicini ha installato 'Upper floor' (2022), una piattaforma rialzata con una scala, e 'SCALE OF THINGS (to come)' (2010).
- Il tappeto 'Breach of decor' (2020-22) è stampato con i suoi pantaloni scartati, simboleggiando l'abbigliamento patriarcale e l'emancipazione femminile.
- Le altalene a catena ('Chainswings Belt' e 'Chainswings Lether Round', 2022) fanno riferimento alla scena dei club di Berlino.
- I visitatori possono indossare manette ('You to me', 2022) per trenta minuti obbligatori.
- L'installazione sonora 'Retrospective' (2022) elenca le sue opere degli ultimi trent'anni.
- La mostra include '2 Tonnen Alte Nationalgalerie' (1998), un mucchio di macerie dalla ristrutturazione della facciata dell'Alte Nationalgalerie.
- Curata da Joachim Jäger e Irina Hiebert Grun.
- Aperta fino al 30 aprile 2023 alla Neue Nationalgalerie, Potsdamer Str. 50, Berlino.
Entità
Artisti
- Monica Bonvicini
- Mies van der Rohe
Istituzioni
- Neue Nationalgalerie
- Staatliche Museen zu Berlin
- Alte Nationalgalerie
- Artribune
- Corriere del Mezzogiorno
- Corriere della Sera
- Segno arte contemporanea
Luoghi
- Berlin
- Germany
- Venice
- Italy
- Potsdamer Str. 50