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L'intervento femminista di Monica Bonvicini alla Neue Nationalgalerie di Berlino

exhibition · 2026-04-27

Monica Bonvicini (Venezia, 1965) ha trasformato la Neue Nationalgalerie di Berlino con un intervento femminista che sfida l'eredità maschilista dell'architettura modernista. La sua mostra 'I do you' presenta un'enorme parete a specchio con la frase 'I do you', che oscura l'ingresso e interrompe il volume trasparente dell'iconico edificio di Mies van der Rohe. All'interno, ha installato 'Upper floor' (2022), una piattaforma rialzata con una scala che divide lo spazio, e 'SCALE OF THINGS (to come)' (2010). Il pavimento è coperto da un tappeto stampato con i suoi pantaloni scartati, intitolato 'Breach of decor' (2020-22), che simboleggia l'abbigliamento patriarcale e l'emancipazione femminile. La mostra include anche altalene a catena ('Chainswings Belt' e 'Chainswings Lether Round', 2022) che fanno riferimento alla scena dei club di Berlino, tubi al neon intrecciati e un'installazione sonora 'Retrospective' (2022) che elenca le sue opere degli ultimi trent'anni. I visitatori possono indossare manette penzolanti ('You to me', 2022) per trenta minuti obbligatori, impegnandosi in un atto feticistico di sottomissione. Curata da Joachim Jäger e Irina Hiebert Grun, la mostra presenta anche un'opera precedente '2 Tonnen Alte Nationalgalerie' (1998), un mucchio di macerie provenienti dalla ristrutturazione della facciata dell'Alte Nationalgalerie. L'intervento di Bonvicini si appropria e critica il quadro teorico del modernismo, con il titolo 'I do you' che suggerisce sia ricostruzione che desiderio da una prospettiva di genere. La mostra è aperta fino al 30 aprile 2023.

Fatti principali

  • Monica Bonvicini (nata nel 1965 a Venezia) ha realizzato un intervento femminista alla Neue Nationalgalerie di Berlino.
  • La mostra si intitola 'I do you' e presenta un'enorme parete a specchio con la frase 'I do you' che oscura l'ingresso.
  • All'interno, Bonvicini ha installato 'Upper floor' (2022), una piattaforma rialzata con una scala, e 'SCALE OF THINGS (to come)' (2010).
  • Il tappeto 'Breach of decor' (2020-22) è stampato con i suoi pantaloni scartati, simboleggiando l'abbigliamento patriarcale e l'emancipazione femminile.
  • Le altalene a catena ('Chainswings Belt' e 'Chainswings Lether Round', 2022) fanno riferimento alla scena dei club di Berlino.
  • I visitatori possono indossare manette ('You to me', 2022) per trenta minuti obbligatori.
  • L'installazione sonora 'Retrospective' (2022) elenca le sue opere degli ultimi trent'anni.
  • La mostra include '2 Tonnen Alte Nationalgalerie' (1998), un mucchio di macerie dalla ristrutturazione della facciata dell'Alte Nationalgalerie.
  • Curata da Joachim Jäger e Irina Hiebert Grun.
  • Aperta fino al 30 aprile 2023 alla Neue Nationalgalerie, Potsdamer Str. 50, Berlino.

Entità

Artisti

  • Monica Bonvicini
  • Mies van der Rohe

Istituzioni

  • Neue Nationalgalerie
  • Staatliche Museen zu Berlin
  • Alte Nationalgalerie
  • Artribune
  • Corriere del Mezzogiorno
  • Corriere della Sera
  • Segno arte contemporanea

Luoghi

  • Berlin
  • Germany
  • Venice
  • Italy
  • Potsdamer Str. 50

Fonti