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Il Padiglione della Mongolia alla Biennale di Venezia Esplora Spiritualità e Vulnerabilità

exhibition · 2026-04-27

Il Padiglione della Mongolia alla Biennale di Venezia 2022 presenta "Un Viaggio Attraverso la Vulnerabilità", una mostra personale di Munkhtsetseg Jalkhaajav (Mugi). Curata da Gantuya Badamgarav, fondatrice della Mongolian Contemporary Art Support Association, la mostra prosegue l'attenzione del padiglione sulla spiritualità radicata nella cultura nomade mongola. L'esposizione presenta sculture, un'installazione video e opere su carta in tre sale: "Sogno di Gazzella" include una stalla con una gazzella in parte scolpita e in parte proiettata; "Polso della Vita" presenta sculture ibride uomo-animale che richiamano il concetto buddista del samsara; e "Aborto" espone "Custode dell'Uccello Protettore", in onore degli incantesimi sciamanici per proteggere le donne dall'aborto spontaneo. Una colonna sonora del musicista Davaasuren Damjin, suonata con un arpa ebraica, evoca rituali tradizionali. Badamgarav nota che dalla fine del socialismo nel 1990, antiche tradizioni come il buddismo e lo sciamanesimo sono rinviute, ispirando gli artisti contemporanei. Sottolinea che la spiritualità, distinta dalla religione, è un processo personale di autorealizzazione e la base del potere dell'arte. Il padiglione mira a condividere l'arte mongola a livello globale, evidenziando la sua eredità nomade e il potenziale futuro sostenibile.

Fatti principali

  • Il Padiglione della Mongolia alla Biennale di Venezia 2022 presenta Munkhtsetseg Jalkhaajav (Mugi)
  • Mostra intitolata 'Un Viaggio Attraverso la Vulnerabilità'
  • Curata da Gantuya Badamgarav, fondatrice della Mongolian Contemporary Art Support Association
  • La mostra include sculture, installazione video e opere su carta in tre sale
  • Prima sala 'Sogno di Gazzella' ha una stalla con una gazzella
  • Seconda sala 'Polso della Vita' presenta sculture ibride uomo-animale che richiamano il samsara
  • Terza sala 'Aborto' include 'Custode dell'Uccello Protettore' in onore di incantesimi sciamanici
  • Colonna sonora di Davaasuren Damjin su arpa ebraica evoca rituali tradizionali
  • La spiritualità è tema chiave, distinta dalla religione, come autorealizzazione personale
  • L'arte contemporanea mongola attinge da buddismo e sciamanesimo

Entità

Artisti

  • Munkhtsetseg Jalkhaajav (Mugi)
  • Gantuya Badamgarav
  • Davaasuren Damjin

Istituzioni

  • Mongolian Contemporary Art Support Association
  • Mongolia Pavilion
  • Venice Biennale

Luoghi

  • Venice
  • Italy
  • Mongolia

Fonti