ARTFEED — Contemporary Art Intelligence

Il 'commercio degli sguardi' di Mondzain definisce l'immagine come luogo di crisi

publication · 2026-04-23

In 'Le commerce des regards' (Éditions du Seuil), Marie-José Mondzain sostiene che l'immagine non è un concetto confuso ma il fondamento sia della libertà visiva che della comunità. Usa la storia biblica di Cam che vede la nudità di Noè per illustrare come lo sguardo porti una carica incestuosa, analizzando l'esaurimento visivo contemporaneo come una pericolosa fusione tra sguardo e oggetto. Mondzain contrappone il velo ebraico dell'impurità visibile al velo cristiano come articolazione tra figura e infigurabile. Avverte che l'attuale credenza in un testimone globale che riporta ogni visibilità mina la crisi essenziale dell'immagine: o riconosciamo lo spazio fuori campo che fonda la libertà dello spettatore, o riduciamo l'immagine a un messaggio consumabile. La scelta determina se le immagini possono unire sguardi singolari in una comunità. Mondzain critica la preferenza per accusare le illusioni degli ingannatori piuttosto che riconoscere la scomparsa dello sguardo critico, invitando al coraggio di 'guardare' di nuovo.

Fatti principali

  • Libro intitolato 'Le commerce des regards' di Marie-José Mondzain
  • Pubblicato da Éditions du Seuil
  • Sostiene che l'immagine non è un concetto confuso ma fonda la libertà dello sguardo e della comunità
  • Usa la storia biblica di Cam e Noè per illustrare la carica incestuosa nello sguardo
  • Analizza l'esaurimento visivo contemporaneo come fusione tra sguardo e oggetto
  • Contrappone il velo ebraico dell'impurità visibile al velo cristiano come articolazione
  • Avverte contro la credenza in un testimone globale che mina la crisi dell'immagine
  • Invita al coraggio di 'guardare' di nuovo

Entità

Artisti

  • Marie-José Mondzain
  • Stéphanie Katz

Istituzioni

  • Éditions du Seuil

Fonti