La scultura 'Kapan Iki' di Mona Hatoum esposta nella mostra di M+ Hong Kong su sfollamento e violenza statale
La scultura Kapan Iki di Mona Hatoum, realizzata nel 2012, è attualmente presente nella mostra Individuals, Networks, Expressions a M+ Hong Kong. Originariamente concepita per la sua retrospettiva all'ARTER di Istanbul, l'opera consiste in cinque gabbie d'acciaio ad angolo riempite con oggetti in vetro rosso sangue. La frase turca si traduce con 'trappola due', rappresentando temi di reclusione. Nata a Beirut nel 1952 da genitori palestinesi, Hatoum esplora l'esilio e il conflitto attraverso diversi mezzi. La sua opera precedente, Under Siege (1982), esaminava i confini politici, mentre creazioni successive come Remains of the Day (2016-8) reimmaginano oggetti domestici. Kapan Iki, riconosciuta come 'Opera della Settimana' da ArtReview, risuona con temi di imprigionamento e si collega alle proteste curde in Turchia (2011-12) e al saggio di Chinua Achebe del 1973 sull'anticolonialismo.
Fatti principali
- La scultura Kapan Iki (2012) di Mona Hatoum è in mostra a M+ Hong Kong
- L'opera è stata creata per la retrospettiva di Hatoum del 2012 all'ARTER di Istanbul
- Kapan Iki presenta cinque gabbie di tondini d'acciaio con oggetti in vetro rosso sangue
- Il titolo significa 'trappola due' in turco
- Hatoum è nata a Beirut nel 1952 da genitori palestinesi fuggiti nel 1948
- Ha studiato alla Slade School of Fine Art di Londra alla fine degli anni '70
- ArtReview ha presentato l'opera nella sua serie 'Opera della Settimana'
- La scultura fa riferimento alla violenza statale e agli eventi in Turchia durante il 2011-12
Entità
Artisti
- Mona Hatoum
- Chinua Achebe
Istituzioni
- M+
- ArtReview
- ARTER
- Slade School of Fine Art
- The Guardian
- It's Nice That
Luoghi
- Hong Kong
- Istanbul
- Turkey
- Beirut
- Lebanon
- Palestine
- London
- United Kingdom
- Thiers
- France