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La retrospettiva di Cindy Sherman al MoMA riafferma la sua eredità

exhibition · 2026-04-23

A New York, il Museum of Modern Art (MoMA) ha inaugurato la prima ampia retrospettiva dell'opera di Cindy Sherman, curata dalla curatrice associata Eva Respini. Questa mostra, che arriva più di trent'anni dopo l'acquisizione da parte del MoMA di una serie completa di Untitled Film Stills, si discosta dalle tradizionali esposizioni cronologiche. Presenta una varietà di opere di diverse serie, come Clowns (2004) e Taxonomies of Femininity (2004-2008), insieme a uno spazio dedicato alle improvvisazioni Old Masters (1989-1990). La mostra si apre con un ritratto mondano del 2008 e si conclude con altri pezzi di quella serie. L'arte di Sherman critica i temi del patriarcato, dello sguardo maschile e dell'identità femminile, con approfondimenti di figure come Peter Schjeldahl e Rosalind Krauss, e include un saggio in catalogo di John Waters.

Fatti principali

  • Il MoMA organizza la prima retrospettiva completa di Cindy Sherman
  • Curata da Eva Respini
  • La mostra si apre con un ritratto mondano del 2008 e termina con il resto di quella serie
  • Opere di Clowns (2004) appaiono in più luoghi
  • Le improvvisazioni Old Masters (1989-1990) hanno una sala separata
  • Peter Galassi consigliò al MoMA di acquisire Untitled Film Stills oltre 30 anni fa
  • Peter Schjeldahl e Rosalind Krauss sono tra i sostenitori di Sherman
  • John Waters ha contribuito con un breve saggio in catalogo

Entità

Artisti

  • Cindy Sherman
  • Lon Chaney
  • Peter Galassi
  • Eva Respini
  • John Szarkowski
  • Peter Schjeldahl
  • Rosalind Krauss
  • John Waters

Istituzioni

  • Museum of Modern Art (MoMA)
  • Metro Pictures

Luoghi

  • New York
  • United States

Fonti