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La retrospettiva del MoMA esplora l'evoluzione di Lygia Clark dall'astrazione geometrica alle proposizioni partecipative

exhibition · 2026-04-22

Dal 10 maggio al 24 agosto 2014, il Museum of Modern Art di New York ha presentato "Lygia Clark: L'abbandono dell'arte, 1948-1988". Questa mostra ha messo in luce quasi 300 opere del percorso artistico di Clark, nata a Belo Horizonte nel 1920. Le sue prime creazioni includevano dipinti geometrici astratti influenzati da artisti come Malevič, Tatlin, Mondrian e Braque. Nel 1959 ha sottoscritto il Manifesto Neo-Concretista, enfatizzando l'interazione tattile. I primi anni Sessanta hanno visto l'emergere delle sue sculture interattive, note come "Bichos", seguite da installazioni partecipative come "Diálogo: óculos" (1968) e "A casa é o corpo" (1968). Notevoli sono state le sue influenze architettoniche in "Composição no. 2" (1954). La mostra ha stimolato discussioni riguardo alle sue opere successive, poiché poche furono realizzate dopo il 1976.

Fatti principali

  • La mostra si è svolta dal 10 maggio al 24 agosto 2014 al MoMA di New York
  • Presentava quasi 300 opere che coprivano il periodo 1948-1988
  • Lygia Clark è nata nel 1920 a Belo Horizonte, Brasile
  • Clark ha firmato il Manifesto Neo-Concretista nel 1959
  • Ha creato le sculture interattive "Bichos" nei primi anni Sessanta
  • Ha sviluppato le "Proposizioni" partecipative dalla metà degli anni Sessanta
  • Si è formata sotto il paesaggista modernista Roberto Burle Marx
  • La mostra includeva opere montate in plexiglas per una visione duplice

Entità

Artisti

  • Lygia Clark
  • Roberto Burle Marx
  • Malevich
  • Tatlin
  • Mondrian
  • Braque
  • Thomas Griesel

Istituzioni

  • The Museum of Modern Art
  • Jornal do Brasil
  • artcritical.com
  • Museum of Modern Art
  • artcritical

Luoghi

  • New York
  • United States
  • Belo Horizonte
  • Brazil

Fonti