L'arte ecologica di Mohamed Amine Hamouda riconquista l'Oasi di Gabès in Tunisia dall'inquinamento coloniale
Mohamed Amine Hamouda utilizza l'arte ecologica per affrontare il declino dell'Oasi di Gabès in Tunisia, l'unica oasi marittima al mondo, che ha sofferto a causa di uno stabilimento chimico creato dal Gruppo Chimico Tunisino negli anni '70. Questa situazione ha causato problemi di salute, perdita di posti di lavoro e degrado culturale. In qualità di docente presso l'Institut Supérieur des Arts et Métiers de Gabès, collabora con artigiani locali per produrre arte da rifiuti organici. Il suo progetto Oasis Maps (2025) utilizza coloranti artigianali per illustrare le contraddizioni del paesaggio. Hamouda estrae pigmenti da piante autoctone e crea carta dalla corteccia di gelso. La sua opera del 2023, NAR WE JOMMAR (FUOCO & CUORE DI PALMA), presenta sculture intrecciate realizzate con materiali di palma scartati, sottolineando l'ingegnosità di fronte alle sfide ecologiche.
Fatti principali
- Mohamed Amine Hamouda si concentra sulla riconquista dell'Oasi di Gabès in Tunisia attraverso l'arte ecologica
- Uno stabilimento chimico costruito negli anni '70 dal Gruppo Chimico Tunisino ha causato degrado ambientale
- Hamouda insegna presso l'Institut Supérieur des Arts et Métiers de Gabès
- Collabora con artigiani e agricoltori locali utilizzando rifiuti organici e materiali naturali
- La sua serie Oasis Maps (2025) raffigura una vista aerea dell'oasi con coloranti artigianali e tessitura
- Hamouda sviluppa pigmenti da piante locali e produce carta dalla corteccia di gelso
- Lo stabilimento chimico è legato agli interessi coloniali francesi e ha portato ad alti tassi di malattia e disoccupazione
- I progetti di Hamouda includono la Biennale Design Doha, un'acquisizione museale e una mostra personale a novembre
Entità
Artisti
- Mohamed Amine Hamouda
Istituzioni
- Institut Supérieur des Arts et Métiers de Gabès
- Tunisian Chemical Group
- Louvre
- Design Doha Biennial
- Canvas
Luoghi
- Gabès
- Tunisia
- France