Moda e colonialismo: il legame tra rifiuti tessili e climate finance
Durante il COP27 a Sharm el-Sheikh, è stato creato un fondo di 230 milioni di dollari per il Loss and Damage, destinato a compensare i Paesi meno responsabili del cambiamento climatico. Questo fondo entrerà in funzione dal COP28, previsto per marzo 2023. Si è affrontato il tema del rapporto tra clima e colonialismo, sottolineando come le ex colonie subiscano maggiormente le conseguenze climatiche. L'industria della moda deve riconoscere le sue origini coloniali. In Ghana, ogni anno vengono smaltite tonnellate di abbigliamento usato. Ogni europeo, in media, getta 11 kg di tessuti all'anno, con meno dell'1% di questi riciclati. Chanel ha presentato il suo primo show in Africa a Dakar, Senegal, per valorizzare i talenti locali.
Key facts
- COP27 ha istituito il fondo Loss and Damage con 230 milioni di dollari
- Fondo operativo dal COP28 (marzo 2023)
- Prima discussione su clima e colonialismo in un vertice ONU
- Regno Unito, Francia, Paesi Bassi, Spagna, Belgio colonizzarono Americhe, Africa, Sud-est asiatico
- Cina, USA, Russia, Giappone hanno responsabilità imperiali
- In Ghana, rifiuti tessili da Europa e USA si accumulano sulle spiagge fino a 2 metri
- Consumo tessile europeo: quarto impatto ambientale, terzo per acqua e suolo, quinto per emissioni
- Ogni cittadino UE getta 11 kg di tessili/anno, meno dell'1% riciclato
- Chanel ha tenuto il primo show in Africa sub-sahariana a Dakar
- Senegal: tasso disoccupazione 99%, PIL pro capite inferiore a borse Chanel
Entities
Institutions
- COP27
- Nazioni Unite
- Loss and Damage
- COP28
- Commissione europea
- Chanel
- Chanel Métiers d'Art
- le19M
- Institut Fondamental d'Afrique Noire di Dakar
- Artribune
Locations
- Sharm el-Sheikh
- Egitto
- Ghana
- Accra
- Europa
- Stati Uniti
- Bangladesh
- Dakar
- Senegal
- Africa
- Africa sub-sahariana
- Francia
- Parigi
- Regno Unito
- Paesi Bassi
- Spagna
- Belgio
- Americhe
- Sud-est asiatico
- Cina
- Russia
- Giappone