La campagna di sensibilizzazione del MOCA del 2001 criticata come stupidità concettuale
Nel 2001, il Museum of Contemporary Art (MOCA) di Los Angeles ha lanciato una campagna pubblicitaria su larga scala in collaborazione con TBWA/Chiat/Day per migliorare la propria immagine di marca. La campagna ha saturato spazi urbani e media—cartelloni pubblicitari, TV, tappetini per mouse, giornali e biglietti d'invito—con messaggi criptici come 'Public Perception (Work in Progress), 2001' e 'People Scurrying About in a Windowless Structure, 2001'. Il critico James Scarborough, scrivendo per artpress, ha stroncato l'iniziativa definendola oscillante tra suicidio commerciale e stupidità concettuale. Ha sostenuto che gli annunci non erano né divertenti, né stimolanti, né informativi, non riuscendo a spiegare le mostre o ad attrarre nuovo pubblico. Scarborough ha notato che il tono esoterico e ironico della campagna ha solo rafforzato gli stereotipi negativi sul MOCA come distante e incomprensibile. L'ha paragonata sfavorevolmente alla campagna dell'iMac di Apple e ha suggerito che, sebbene potesse essere letta come uno scherzo concettuale—una collaborazione tra curatori e pubblicitari—la dicitura 'Courtesy of MOCA' ha minato ogni autoironia, affermando invece il possesso del paesaggio urbano. Scarborough ha concluso che la campagna equivaleva a un controllo del pensiero, inquinando l'ambiente intellettuale anziché migliorare la posizione del museo.
Fatti principali
- Il MOCA ha lanciato una campagna pubblicitaria nel 2001 con TBWA/Chiat/Day.
- La campagna includeva cartelloni, TV, tappetini per mouse, giornali e biglietti d'invito.
- Gli annunci presentavano titoli come 'Public Perception (Work in Progress), 2001' e 'People Scuttling About in a Windowless Structure, 2001'.
- Il critico James Scarborough ha definito la campagna 'stupida' e 'stupidissime'.
- Scarborough ha sostenuto che gli annunci non erano divertenti, stimolanti o informativi.
- Ha affermato che la campagna non è riuscita a spiegare le mostre o ad attrarre nuovo pubblico.
- Scarborough ha paragonato la campagna sfavorevolmente a quella dell'iMac di Apple.
- Ha suggerito che la campagna poteva essere letta come uno scherzo concettuale ma è stata minata dalla dicitura 'Courtesy of MOCA'.
Entità
Artisti
- James Scarborough
- Hans Haacke
- Claes Oldenburg
- George Segal
- Ed Kienholz
- Jonathan Swift
Istituzioni
- Museum of Contemporary Art (MOCA)
- TBWA/Chiat/Day
- artpress
Luoghi
- Los Angeles
- USA
Fonti
- artpress —