Nel 1973 un computer del MIT predisse il collasso della civiltà entro il 2040
Nel 1973, un programma per computer del MIT sviluppato dal pioniere dell'informatica Jay Forrester predisse che la civiltà sarebbe collassata entro il 2040. Il modello, una delle prime simulazioni globali di sostenibilità, prevedeva crescita demografica, inquinamento, declino della qualità della vita e esaurimento delle risorse naturali. Il lavoro di Forrester ispirò il rapporto del 1972 del Club di Roma 'I limiti dello sviluppo', che attirò ampia attenzione. Le previsioni si sono in gran parte avverate, secondo i commentatori. Forrester, morto nel 2016 all'età di 98 anni, ha sempre difeso le sue conclusioni. Il Club di Roma, un gruppo di industriali e scienziati, ha a lungo messo in guardia da questi disastri. Il grafico del modello dal 1900 al 2060 mostra la qualità della vita in forte calo dopo il 1940, raggiungendo i livelli di inizio secolo entro il 2020, mentre l'inquinamento aumenta. L'articolo contrappone questa previsione scientifica alla profezia biblica di Isaac Newton del 1704, che prevedeva la fine del mondo nel 2060.
Fatti principali
- Un programma per computer del MIT predisse il collasso della civiltà entro il 2040 nel 1973.
- Jay Forrester sviluppò il modello di sostenibilità globale.
- Il modello fu utilizzato nel rapporto del 1972 del Club di Roma 'I limiti dello sviluppo'.
- Le previsioni includevano crescita demografica, inquinamento e esaurimento delle risorse.
- Forrester morì nel 2016 all'età di 98 anni.
- Isaac Newton predisse la fine del mondo nel 2060 usando calcoli biblici.
- Il Club di Roma è un gruppo di ricchi industriali e scienziati.
- L'indice di qualità della vita nel modello calò bruscamente dopo il 1940.
Entità
Istituzioni
- Massachusetts Institute of Technology
- Club of Rome
- MIT Technology Review
- Big Think
- ABC (Australian Broadcasting Corporation)
- Science (journal)
- Open Culture
Luoghi
- Cambridge
- United States
- Australia