Miriam van der Lubbe sulla morbidezza radicale e l'attenzione condivisa nel design
La designer Miriam van der Lubbe, socia di Van Eijk & Van der Lubbe e direttrice creativa della Dutch Design Week, sostiene una 'morbidezza radicale' nel design: una pratica di ascolto, di fare un passo indietro e di creare condizioni piuttosto che risultati fissi. Traccia parallelismi con le campagne di lettere di Amnesty International, dove piccoli atti individuali creano collettivamente il cambiamento. Il suo studio ha lavorato con la Friedman Benda Gallery di New York per il tavolo 'Godogan', sviluppato con Droog Design e artigiani indonesiani a Jepara, dove il valore è legato al lavoro e all'artigianato. Per gli Archivi Nazionali dei Paesi Bassi, il suo team ha trasformato l'archivio in uno spazio accessibile e interattivo. Nel 2025, ha curato come ospite 'Bridging Minds' al Van Abbemuseum, la più grande mostra di design del museo, concentrandosi su ciò che il design fa per le persone—connessione, cura, inclusione—piuttosto che sugli oggetti. Lavora anche con aziende internazionali come ASML e IKEA. Van der Lubbe vede la Dutch Design Week come un invito alla partecipazione, non una vetrina di prodotti finiti. L'articolo è stato scritto in collaborazione con la scrittrice di accessibilità Anna van den Berg.
Fatti principali
- Miriam van der Lubbe è socia di Van Eijk & Van der Lubbe e direttrice creativa della Dutch Design Week.
- Sostiene una 'morbidezza radicale' nel design, enfatizzando l'attenzione condivisa e il processo rispetto ai risultati fissi.
- Il tavolo 'Godogan' è stato sviluppato con Droog Design e artigiani a Jepara, Indonesia, per la Friedman Benda Gallery di New York.
- Il valore del 'Godogan' è definito dalle condizioni di produzione: più intaglio aumenta il prezzo ma riduce la superficie del tavolo.
- Lo studio di Van der Lubbe ha riprogettato gli Archivi Nazionali dei Paesi Bassi, rendendoli uno spazio interattivo e accessibile.
- Nel 2025, ha curato come ospite 'Bridging Minds' al Van Abbemuseum, la più grande mostra di design nella storia del museo.
- La mostra si concentrava su ciò che il design fa provare alle persone—connessione, cura, inclusione, controllo—piuttosto che sugli oggetti.
- Van der Lubbe lavora con istituzioni culturali e aziende tra cui ASML e IKEA.
- Vede la Dutch Design Week come un invito alla partecipazione, non una vetrina di prodotti finiti.
- L'articolo è stato scritto con Anna van den Berg, scrittrice specializzata in accessibilità e linguaggio semplice.
Entità
Artisti
- Miriam van der Lubbe
- Anna van den Berg
Istituzioni
- Van Eijk & Van der Lubbe
- Dutch Design Week
- Friedman Benda Gallery
- Droog Design
- National Archives of the Netherlands
- Van Abbemuseum
- ASML
- IKEA
- Amnesty International
- Dutch Design Foundation
Luoghi
- New York
- United States
- Jepara
- Indonesia
- Netherlands