La monografia di Miriam Carcione su Filippo de Pisis scrittore
Il libro di Miriam Carcione "La poetica della meraviglia. Filippo de Pisis scrittore" (Bulzoni, Roma 2021) offre il primo studio sistematico della produzione letteraria di Filippo de Pisis. De Pisis (nato Luigi Filippo Tibertelli, Ferrara 1896 – Milano 1956) si è sempre considerato prima di tutto uno scrittore, eppure la sua opera letteraria ha ricevuto meno riconoscimenti della sua pittura. Tra il 1916 e il 1920 pubblicò una serie di libri tra cui "I canti della Croara", "Emporio", "Mercoledì 14 novembre 1917", "Il Verbo di Bodhisattva", "Il Signor Luigi B.", "Prose" e "La città dalle cento meraviglie" con vari editori italiani come Taddei a Ferrara e la Casa d'Arte Bragaglia a Roma. La sua scrittura si è evoluta da bozzetti naturalistici nella tradizione pascoliana a poemi metafisici e teosofici, pseudoromanzi e prose irriverenti su Ferrara. Nonostante i legami con critici, artisti e intellettuali, de Pisis rimase ai margini dei grandi movimenti – giudicato non abbastanza futurista, dadaista, metafisico o surrealista. La sua prosa è caratterizzata da un forte cromatismo, usando colori vividi per definire stati d'animo, oggetti ed elementi naturali. La monografia di Carcione esamina la sua formazione a Ferrara, i suoi rapporti con le avanguardie, i testi pubblicati e i diari postumi, con l'obiettivo di ripristinare la sua reputazione letteraria.
Fatti principali
- La monografia di Miriam Carcione 'La poetica della meraviglia. Filippo de Pisis scrittore' è il primo studio sistematico dell'opera letteraria di de Pisis.
- Filippo de Pisis (nato Luigi Filippo Tibertelli, Ferrara 1896 – Milano 1956) si considerava principalmente uno scrittore.
- Tra il 1916 e il 1920 de Pisis pubblicò sette libri: 'I canti della Croara', 'Emporio', 'Mercoledì 14 novembre 1917', 'Il Verbo di Bodhisattva', 'Il Signor Luigi B.', 'Prose', 'La città dalle cento meraviglie'.
- I suoi editori includevano Taddei a Ferrara e la Casa d'Arte Bragaglia a Roma.
- La sua scrittura si è evoluta da bozzetti naturalistici in stile pascoliano a poemi metafisici/teosofici, pseudoromanzi e prose su Ferrara.
- De Pisis non fu mai pienamente accettato da alcun grande movimento: non abbastanza futurista, dadaista, metafisico o surrealista.
- La sua prosa è nota per il forte cromatismo, usando colori vividi per descrivere stati d'animo, oggetti e natura.
- Il libro è stato pubblicato da Bulzoni Editore, Roma, 2021, 288 pagine, €22, ISBN 9788868972196.
Entità
Artisti
- Filippo de Pisis
- Luigi Filippo Tibertelli
- Miriam Carcione
- Giorgio de Chirico
Istituzioni
- Bulzoni Editore
- Taddei
- Casa d'Arte Bragaglia
- La Sapienza
- Artribune
Luoghi
- Ferrara
- Italy
- Milan
- Rome