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La fotografia giovanile di Mimmo Jodice al Vistamarestudio di Milano

exhibition · 2026-05-04

Il Vistamarestudio di Milano presenta 'Mimmo Jodice: Open City/Open Work', una mostra incentrata sulla prima carriera fotografica di Mimmo Jodice (Napoli, 1934). Curata da Douglas Fogle, l'esposizione accosta due aree chiave della ricerca di Jodice: la sperimentazione linguistica e la documentazione sociale di Napoli, affrontando temi come povertà, disoccupazione e malattia mentale. Tutte le stampe sono vintage, evidenziando la maestria visiva di uno dei più rinomati fotografi italiani. Jodice ha dichiarato: 'Il mio lavoro non è fotografare. Il mio lavoro è vedere.' La mostra trasmette la forza empirica e speculativa del suo lavoro, presentando le sue immagini come 'opere aperte', termine preso in prestito da Umberto Eco, progettate per suscitare domande piuttosto che fornire risposte. Ciò è esemplificato dalle sue 'fotografie strappate', che portano lo spettatore oltre la fisicità e l'apparenza dell'immagine, fungendo da metafora della complessità della realtà—la stessa realtà rappresentata in altre opere in mostra.

Fatti principali

  • Mostra: Mimmo Jodice: Open City/Open Work
  • Sede: Vistamarestudio, Milano
  • Curatore: Douglas Fogle
  • Artista: Mimmo Jodice (nato nel 1934, Napoli)
  • Focus: Prima carriera fotografica
  • Temi: Sperimentazione linguistica e questioni sociali a Napoli (povertà, disoccupazione, malattia mentale)
  • Tutte le stampe sono vintage
  • Citazione di Jodice: 'Il mio lavoro non è fotografare. Il mio lavoro è vedere.'
  • Concetto di 'opere aperte' che fa riferimento a Umberto Eco
  • Include 'fotografie strappate' come metafora della complessità della realtà

Entità

Artisti

  • Mimmo Jodice
  • Douglas Fogle
  • Umberto Eco

Istituzioni

  • Vistamarestudio

Luoghi

  • Milan
  • Italy
  • Naples

Fonti