La fotografia giovanile di Mimmo Jodice al Vistamarestudio di Milano
Il Vistamarestudio di Milano presenta 'Mimmo Jodice: Open City/Open Work', una mostra incentrata sulla prima carriera fotografica di Mimmo Jodice (Napoli, 1934). Curata da Douglas Fogle, l'esposizione accosta due aree chiave della ricerca di Jodice: la sperimentazione linguistica e la documentazione sociale di Napoli, affrontando temi come povertà, disoccupazione e malattia mentale. Tutte le stampe sono vintage, evidenziando la maestria visiva di uno dei più rinomati fotografi italiani. Jodice ha dichiarato: 'Il mio lavoro non è fotografare. Il mio lavoro è vedere.' La mostra trasmette la forza empirica e speculativa del suo lavoro, presentando le sue immagini come 'opere aperte', termine preso in prestito da Umberto Eco, progettate per suscitare domande piuttosto che fornire risposte. Ciò è esemplificato dalle sue 'fotografie strappate', che portano lo spettatore oltre la fisicità e l'apparenza dell'immagine, fungendo da metafora della complessità della realtà—la stessa realtà rappresentata in altre opere in mostra.
Fatti principali
- Mostra: Mimmo Jodice: Open City/Open Work
- Sede: Vistamarestudio, Milano
- Curatore: Douglas Fogle
- Artista: Mimmo Jodice (nato nel 1934, Napoli)
- Focus: Prima carriera fotografica
- Temi: Sperimentazione linguistica e questioni sociali a Napoli (povertà, disoccupazione, malattia mentale)
- Tutte le stampe sono vintage
- Citazione di Jodice: 'Il mio lavoro non è fotografare. Il mio lavoro è vedere.'
- Concetto di 'opere aperte' che fa riferimento a Umberto Eco
- Include 'fotografie strappate' come metafora della complessità della realtà
Entità
Artisti
- Mimmo Jodice
- Douglas Fogle
- Umberto Eco
Istituzioni
- Vistamarestudio
Luoghi
- Milan
- Italy
- Naples