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Milenko Matanović riflette sull'arte sperimentale del Gruppo OHO negli anni '60 e sulla transizione verso la pratica comunitaria

publication · 2026-04-19

In un'intervista del 2011 con ARTMargins Online, l'artista Milenko Matanović ha dettagliato la formazione e le attività del Gruppo OHO, un collettivo con base a Lubiana della fine degli anni '60. Il gruppo includeva Matanović, David Nez, Marko Pogačnik e Andraž Šalamun, con Tomaž Šalamun e Taja Brejc come stretti collaboratori. Il loro lavoro sperimentale coinvolgeva installazioni site-specific, happening e collaborazioni improvvisate utilizzando materiali economici. I progetti chiave includevano installazioni nel Parco Zvezda, l'happening "Passione" al BITEF e la performance "Triglav" a Lubiana. Matanović ha descritto come lo scioglimento del gruppo nei primi anni '70 lo abbia portato a perseguire un lavoro incentrato sulla comunità, fondando il Pomegranate Center nel 1986. Ha ricordato di essere stato monitorato dalla polizia nel 1969 e di avergli negato lo status ufficiale di artista in Jugoslavia nonostante le mostre internazionali. L'intervista ha coperto opere specifiche come "Oggetto Il Verme" (1968) e "Il Serpente" (1969), evidenziando l'approccio giocoso e intuitivo del gruppo. La carriera successiva di Matanović ha coinvolto collaborazioni di design ecologico negli USA e lavori con organizzazioni come Findhorn in Scozia.

Fatti principali

  • Il Gruppo OHO si formò a Lubiana alla fine degli anni '60 con i membri Milenko Matanović, David Nez, Marko Pogačnik e Andraž Šalamun.
  • Matanović lasciò il gruppo nei primi anni '70 per concentrarsi sull'arte comunitaria, fondando il Pomegranate Center nel 1986.
  • Il lavoro del gruppo includeva happening come "Passione" al BITEF e installazioni site-specific in foreste e parchi.
  • Matanović fu monitorato dalla polizia nel 1969 e gli fu negato lo status ufficiale di artista in Jugoslavia.
  • Le influenze chiave includevano le amicizie con Tomaž Šalamun e Taja Brejc, che fornivano accesso a riviste d'arte internazionali.
  • I progetti utilizzavano materiali economici come schiuma, cartoni per uova e tubi di plastica per creazioni improvvisate.
  • Matanović si trasferì negli USA nel 1973, collaborando con designer ecologici e organizzatori comunitari.
  • L'intervista fu pubblicata da ARTMargins Online il 24 agosto 2011, condotta da Beti Žerovc.

Entità

Artisti

  • Milenko Matanović
  • David Nez
  • Marko Pogačnik
  • Andraž Šalamun
  • Tomaž Šalamun
  • Beti Žerovc
  • Aleš Kermavner
  • Marika
  • Iztok Geister
  • Nasko Križnar
  • Drago Dellabernardina
  • Marjana
  • Belden Paulson
  • Lisa Paulson
  • John Todd
  • Nancy Todd
  • James Parks Morton
  • Igor Zabel

Istituzioni

  • OHO Group
  • Pomegranate Center
  • ARTMargins Online
  • Museum of Modern Art New York
  • Gallery of Modern Art Ljubljana
  • Moderna galerija Ljubljana
  • Tribuna
  • BITEF
  • Findhorn
  • Episcopal cathedral New York

Luoghi

  • Ljubljana
  • Slovenia
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  • Maribor
  • Zagreb
  • Croatia
  • Belgrade
  • Serbia
  • New York
  • USA
  • Scotland
  • Wisconsin
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  • Tennessee
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  • Barje
  • Medvode
  • Zarica
  • Wolfova street
  • Zvezda Park
  • Rimski Zid
  • Student Gallery Belgrade
  • Ljubljanica River

Fonti