Milei decreta l'espulsione degli stranieri che esprimono 'odio' contro l'Argentina
Il presidente argentino Javier Milei ha emanato giovedì un decreto d'urgenza che vieta l'ingresso agli stranieri che esprimono 'odio' verso l'Argentina, sostenendo che il paese è bersaglio di una campagna sinistra. La misura, già in vigore ma bisognosa di approvazione parlamentare, consente l'espulsione di stranieri ritenuti colpevoli di aver 'diffuso o incitato messaggi di odio' contro la nazione o il suo popolo. Milei ha dichiarato che il decreto risponde a 'recenti manifestazioni di ostilità contro la repubblica argentina e gli argentini', probabilmente riferendosi alle reazioni pubbliche alla sconfitta dell'Argentina nella finale della Coppa del Mondo contro la Spagna. Il leader ultraliberale ha anche affermato domenica che le amministrazioni di sinistra nelle Americhe stanno guidando una 'campagna anti-argentina'. Gli esperti legali mettono in dubbio la fattibilità del decreto.
Fatti principali
- Il presidente argentino Javier Milei ha emanato giovedì un decreto d'urgenza che vieta l'ingresso agli stranieri che esprimono 'odio' verso l'Argentina.
- Il decreto è già in vigore ma necessita di approvazione parlamentare per rimanere legge.
- La misura vieta o espelle gli stranieri ritenuti colpevoli di aver 'diffuso o incitato messaggi di odio' contro l'Argentina o il suo popolo.
- Milei ha affermato che il decreto risponde a 'recenti manifestazioni di ostilità contro la repubblica argentina e gli argentini'.
- Il decreto sembra essere una risposta alle reazioni pubbliche alla sconfitta dell'Argentina nella finale della Coppa del Mondo contro la Spagna.
- Milei ha affermato domenica che le amministrazioni di sinistra nelle Americhe stanno guidando una 'campagna anti-argentina'.
- Gli esperti legali hanno espresso dubbi sulla fattibilità giuridica del decreto d'urgenza.
- Il decreto segue le affermazioni di Milei su una campagna sinistra contro l'Argentina.
Entità
Luoghi
- Argentina
- Spain
- Berlin
- Germany